La clausura oggi: un mezzo per vivere la custodia del cuore

La clausura oggi: un mezzo per vivere la custodia del cuore

26/05/14
Posted by: Monache Carmelitane
Posted In: sequela
  • Emanuela Tumino
    10/07/14 at 0:36  - Rispondi

    Io sono una mamma che stravede per i suoi due figli maschi e vive per loro e si sacrifica per loro ma che possibilmente lo fa in un modo sbagliato, chissà! Sono una moglie, tutta da ricostruire perché forse ho sbagliato uomo o forse non mi so più sacrificare. Il mio è stato da subito un matrimonio sofferto che mi ha tolto la gioia di amare e di essere amata, a modo suo. Ho resistito per i figli perché credo nella famiglia. Ho chiesto tante volte a Gesù di farmi innamorare di mio marito ( o re innamorare) ma non mi vuole concedere questa gioia. A volte penso che sia perché Lui mi voleva tutta per Se e io spinta da un sacerdote e dalla mia ingenuità mi ero già consacrata a Lui. Però non lo voglio descrivere come sbaglio perché lo sento ancora dentro ma è stata ingenuità perché non sperimentata in quanto debole ragazzina di campagna tenuta al guinzaglio dai genitori ed ogni desiderio di esperienza o veniva soffocato o veniva fatto di nascosto per paura (inculcata) di far soffrire la mamma…Sono diventata mamma di due bravi ragazzi di 22 e 19 anni e quello che cerco di trasmettere loro è la libertà di ascoltare il proprio cuore nelle scelte per il loro futuro. Da piccoli ho trasmesso pure la fede ma ora ho soffocato tutto perché non ho gioia nel cuore, sono delusa di mio marito , non riesco più a donarmi a lui: l’ho fatto per tanto tempo ma non mi ha ricambiato nella donazione del suo cuore. Non vado più in chiesa perché vedo falsità in me, negli altri e nella chiesa. Amo Gesù, amo Dio, sento che il Suo seme è dentro di me ma mi sono smarrita nella via terrena. Credo in Lui e mi affido a Lui ma sto vivendo seguendo ormai il mio istinto e i miei bisogni per sopravvivere adottando una linea dura con mio marito e dandogli degli ultimatum perché a modo suo mi sta facendo morire e non si rende conto. Non so come finirà questa storia. Voglio solo sopravvivere e voglio proteggere la serenità dei miei figli e vorrei invecchiare con mio marito, amandolo ma non mi è possibile. Vedo in voi la vita che desideravo io. Non so se la desideravo da suora, ma io amavo contemplare Dio. Sono infermiera e sognavo andare in missione…tutto è rimasto nei cassetti. Sono nelle mani di Dio, gli do sempre carta bianca…Pregate per me e per la mia famiglia.
    P:S: Ho sposato mio marito perché convinta che Dio lo ha messo nel mio cammino ma non capisco perché non mi ha pure dato la gioia di amarlo con passione ma solo con la volontà. Quando la volontà si indebolisce o la salute dell’anima e del corpo viene a mancare la vita matrimoniale diventa anche violenza!Chiedetelo voi per me. Io ho troppo peccato. Non sono nella Sua Grazia.

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