Canti Liturgici

Una raccolta dei canti liturgici
eseguiti dalle monache del Monastero Janua Coeli

L’altare della Croce

Musica Stefania Bono

“L’altare della croce è nutrimento della nostra fame

Sorgente per nostra sete

manto che copre la nostra vergogna

forza nella nostra debolezza

albero di salvezza eterna

L’altare della croce

è nutrimento della nostra fame

sorgente per nostra sete

manto che copre la nostra vergogna

forza nella nostra debolezza

albero di salvezza eterna”

(canto di offertorio)

L’anima mia magnifica il Signore

 

Magnificat,  Falsobordone VIII Tono gregoriano

 

L’anima mia magnifica il Signore

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

 

 

perché ha guardato l’umiltà della sua serva.

D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

 

 

Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente

e Santo è il suo nome;

 

 

di generazione in generazione la sua misericordia

per quelli che lo temono.

 

 

Ha spiegato la potenza del suo braccio,

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

 

 

ha rovesciato i potenti dai troni,

ha innalzato gli umili;

 

 

ha ricolmato di beni gli affamati,

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

 

 

Ha soccorso Israele, suo servo,

ricordandosi della sua misericordia,

 

 

come aveva detto ai nostri padri,

per Abramo e la sua discendenza, per sempre».

 

 

 

 

 

Antica antifona Mariana: Ave Maria

L’Ave Maria è un’antica antifona mariana che si compone di due parti, la prima, la lode tratta dal vangelo di Luca e precisamente da Lc 1,28.42; la seconda parte è la supplica è stata introdotta dalla Chiesa.

Seppur l’uso di rivolgersi alla Madre del Signore con le parole dell’Angelo fossero precedenti, come troviamo tracce nelle Catacombe di Priscilla e in altri scavi, l’introduzione della preghiera è da attribuirsi al medioevo da parte dei monaci nei secoli IX e X.

Pio V inserì  l’ Ave Maria nel breviario romano  per la festa dell’Annunciazione nel 1568.

è possibile ascoltare l’ Ave Maria composta da Giuseppe (Bepi) De Marzi

processione professione

Ave Verum

Ave Verum

« Ave Verum Corpus natum de Maria Virgine
Vere passum, immolatum in cruce pro homine,
Cujus latus perforatum unda fluxit et sanguine,
Esto nobis praegustatum in mortis examine.
O Jesu dulcis, O Jesu pie, O Jesu, fili Mariae,
Miserere mei. Amen. »

traduzione italiano

« Ave, o vero corpo, nato da Maria Vergine,
che veramente patì e fu immolato sulla croce per l’uomo,
dal cui fianco squarciato sgorgarono acqua e sangue:
fa’ che noi possiamo gustarti nella prova suprema della morte.
O Gesù dolce, o Gesù pio, o Gesù figlio di Maria.
Pietà di me. Amen. »

Tra i testi eucaristici più conosciuti, l’Ave Verum Corpus o brevemente Ave Verum è un testo poetico fatto risalire al XIV sec. Un tempo veniva attribuito a Innocenzo IV (1254) Tra i più suggestivi testi eucaristici dovrebbe essere tradotto nel suo inizio non limitatamente alle due parole ma “Ti saluto, in amoroso omaggio mi piego verso di Te, o vero corpo, nato dalla Vergine Maria…” L’atto confidente e adorante verso il Corpo del Signore che si riconosce come Pane di vita termina con la lode Jesu dulcis, Jesu pie o Jesu fili Mariae.

Questo canto che è possibile ascoltare è composto da Edward Elgar ed eseguito, come tutti i brani presenti nel sito dal coro delle Carmelitane di cerreto di Sorano.

Entrate nella gioia e nella gloria

Antifona di ingresso II domenica di Pasqua

Musica Stefania Bono

Entrate nella Gioia e nella Gloria!

E rendete grazie a Dio. Lui vi ha chiamati al Regno dei cieli ( ant. di ingresso) 4 Esd 2,36-37

“Signore mi hai posto su un monte sicuro

hai mutato il mio lamento in danza, la mia veste di sacco in abito di gioia

Signore mio Dio ti loderò per sempre” sl 29

E rendete grazie a Dio. 

Entrate nella gioia e nella gloria, Lui vi ha chiamati al Regno dei cieli.