Canti Liturgici

Una raccolta dei canti liturgici
eseguiti dalle monache del Monastero Janua Coeli

Di generazione in generazione

Musica di Stefania Bono

Testo Liturgia del Sacro Cuore

Di generazione in generazione durano i pensieri del suo cuore

per salvare dalla morte i suoi figli e nutrirli in tempo di fame

corri a questa fonte di vita e di luce con vivo desiderio chiunque tu sia o anima consacrata a Dio

e con l’intima forza del cuore annuncia a Israele

il Signore si è legato a voi

e vi ha scelto da tutti i popoli perché siete il più piccolo

Il Signore vi ama, il Signore vi ama , vi ama, e vi ha scelti

durano i pensieri del suo cuore

corri a questa fonte di vita e di luce

Di generazione in generazione durano i pensieri del suo cuore!

sr Maria Maddalena deòòp Spirito Santo

Jesu Dulcis Memoria

Jesu  dolce memoria -gregoriano- latino -coro delle carmelitane di cerreto

 

 

Gesù dolce memoria in italiano – coro delle carmelitane di cerreto

 

testo completo e traduzione di L. Giussani:

Iesu dulcis memoria
Dans vera cordis gaudia
Sed super mel et omnia
Eius dulcis praesentia.

Nil canitur suavius
Nil auditur iucundius
Nil cogitatur dulcius

Quam Jesus Dei Filius.

Iesu, spes paenitentibus
Quam pius es petentibus
Quam bonus Te quaerentibus
Sed quid invenientibus?

Iesu dulcedo cordium
Fons vivus lumen mentium
Excedens omne gaudium
Et omne desiderium.

Nec lingua valet dicere
Nec littera exprimere
Expertus potest credere
Quid sit Iesum diligere.

Iesu Rex admirabilis
Et triumphator nobilis
Dulcedo ineffabilis
Totus desiderabilis.

Mane nobiscum Domine
Et nos illustra lumine
Pulsa mentis caligine
Mundum reple dulcedine.

Quando cor nostrum visitas
Tunc lucet ei veritas
Mundi vilescit vanitas
Et intus fervet Caritas.

Iesum omnes agnoscite
Amorem eius poscite
Iesum ardenter quaerite
Quaerendo in ardescite.

Iesu flos matris Virginis
Amor nostrae dulcedinis
Tibi laus honor numinis
Regnum beatitudinis.

Iesu summa benignitas
Mira cordis iucunditas
In comprehensa bonitas
Tua me stringit Caritas.

Iam quod quaesivi video
Quod concupivi teneo
Amore Iesu langueo
Et corde totus ardeo.

O Iesu mi dulcissime
Spes suspirantis animae
Te quaerunt piae lacrymae
Et clamor mentis intimae.

Sis, Iesu, nostrum gaudium,
Qui es futurus praemium:
Sit nostra in te gloria
Per cuncta semper saecula.

Amen.

O Gesù, ricordo di dolcezza
Sorgente di forza vera al cuore
Ma sopra ogni dolcezza
Dolcezza è la SuaPresenzaNulla si canta di più soave
Nulla si ode di più giocondo
Nulla di più dolce si pensa
Che Gesù, Figlio di DioGesù,speranza di chi ritorna al bene
Quanto sei pietoso verso chi Ti desidera
Quanto sei buono verso chi ti cerca
Ma che sarai per chi ti trova?Gesù, dolcezza del cuore
Fonte viva, luce della mente
Al di là di qualsiasi gioia
E qualsiasi desiderio.La bocca non sa dire
La parola non sa esprimere
Solo chi lo prova può credere
Ciò che sia amare Gesù.Gesù Re ammirabile
E nobile trionfatore,
Dolcezza ineffabile,
Totalmente desiderabile!Rimani con noi Signore
E illuminaci con la Tua luce,
Dissipa l’oscurità della mente;
Reso puro, riempimi di dolcezza!

Quando visiti il nostro cuore,
Allora brilla su di esso la verità,
Perde valore la vanità del mondo
E dentro arde la Carità.

Riconoscete tutti Gesù,
Chiedete il Suo amore,
Cercate ardentemente Gesù,
Infiammatevi nel cercarLo!

Gesù fiore di Madre Vergine,
Amore della nostra dolcezza:
A Te la lode e l’onore della potenza
E il Regno della beatitudine.

Gesù, suprema bontà,
Gioia straordinaria del cuore,
E insieme tenera benevolenza:
La Tua Carità mi strugge.

Vedo già ciò che ho cercato
Possiedo ciò che ho desiderato;
Languo d’amore, Gesù,
E ardo tutto in cuore.

O Gesù mio dolcissimo
Speranza dell’anima che sospira
Ti cercano le lacrime pietose
E il grido del profondo dell’animo.

Sii, o Gesù, la nostra gioia,
Tu che sarai l’eterno premio;
In te sia la nostra gloria
Per ogni tempo.

Amen.

L’anima mia magnifica il Signore

 

Magnificat,  Falsobordone VIII Tono gregoriano

 

L’anima mia magnifica il Signore

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

 

 

perché ha guardato l’umiltà della sua serva.

D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

 

 

Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente

e Santo è il suo nome;

 

 

di generazione in generazione la sua misericordia

per quelli che lo temono.

 

 

Ha spiegato la potenza del suo braccio,

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

 

 

ha rovesciato i potenti dai troni,

ha innalzato gli umili;

 

 

ha ricolmato di beni gli affamati,

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

 

 

Ha soccorso Israele, suo servo,

ricordandosi della sua misericordia,

 

 

come aveva detto ai nostri padri,

per Abramo e la sua discendenza, per sempre».

 

 

 

 

 

Antica antifona Mariana: Ave Maria

L’Ave Maria è un’antica antifona mariana che si compone di due parti, la prima, la lode tratta dal vangelo di Luca e precisamente da Lc 1,28.42; la seconda parte è la supplica è stata introdotta dalla Chiesa.

Seppur l’uso di rivolgersi alla Madre del Signore con le parole dell’Angelo fossero precedenti, come troviamo tracce nelle Catacombe di Priscilla e in altri scavi, l’introduzione della preghiera è da attribuirsi al medioevo da parte dei monaci nei secoli IX e X.

Pio V inserì  l’ Ave Maria nel breviario romano  per la festa dell’Annunciazione nel 1568.

è possibile ascoltare l’ Ave Maria composta da Giuseppe (Bepi) De Marzi

processione professione

Ave Verum

Ave Verum

« Ave Verum Corpus natum de Maria Virgine
Vere passum, immolatum in cruce pro homine,
Cujus latus perforatum unda fluxit et sanguine,
Esto nobis praegustatum in mortis examine.
O Jesu dulcis, O Jesu pie, O Jesu, fili Mariae,
Miserere mei. Amen. »

traduzione italiano

« Ave, o vero corpo, nato da Maria Vergine,
che veramente patì e fu immolato sulla croce per l’uomo,
dal cui fianco squarciato sgorgarono acqua e sangue:
fa’ che noi possiamo gustarti nella prova suprema della morte.
O Gesù dolce, o Gesù pio, o Gesù figlio di Maria.
Pietà di me. Amen. »

Tra i testi eucaristici più conosciuti, l’Ave Verum Corpus o brevemente Ave Verum è un testo poetico fatto risalire al XIV sec. Un tempo veniva attribuito a Innocenzo IV (1254) Tra i più suggestivi testi eucaristici dovrebbe essere tradotto nel suo inizio non limitatamente alle due parole ma “Ti saluto, in amoroso omaggio mi piego verso di Te, o vero corpo, nato dalla Vergine Maria…” L’atto confidente e adorante verso il Corpo del Signore che si riconosce come Pane di vita termina con la lode Jesu dulcis, Jesu pie o Jesu fili Mariae.

Questo canto che è possibile ascoltare è composto da Edward Elgar ed eseguito, come tutti i brani presenti nel sito dal coro delle Carmelitane di cerreto di Sorano.