Canti Liturgici

Una raccolta dei canti liturgici
eseguiti dalle monache del Monastero Janua Coeli

Duetto, Ave Maria di Armando Antonelli

Il duetto si presenta come un brano, più o meno lungo, composto per essere eseguito a due voci solistiche. Il duetto eseguito da due sorelle carmelitane del monastero, in un momento della preghiera liturgica, è un’ Ave Maria che può essere cantata anche coralmente, con accompagnamento strumentale, la prima parte dai soprani e la seconda parte a due voci.

Composta da Armando Antonelli, questa Ave Maria possiede i tratti di maturità musicali dell’autore.

Marchigiano di origine il maestro Antonelli è vissuto tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. Di sensibilità nota e fine si è sin dai primi anni della sua attività di compositore di musica sacra distinto per originalità e continuità con la tradizione. Ha conseguito il diploma di Composizione al Pontificio Istituto di Musica Sacra in Roma nel 1915. Fu particolarmente stimato da collabolatori e maestri tra cui lo stesso Perosi avendo il merito di dare rilievo, una certa garanzia e prestigio alla musica sacra nel periodo delicato e fragile delle due guerre.

Fu un conoscitore acuto e attento della tecnica  vocale e riusciva a interagire abilmente con il coro possedendo rara attitudine pedagogica ottenendo risultati sensibilmente apprezzabili. Compositore di cinque messe e numerosi antifone mariane, motterri, laudi, canti. Apprezzatissimo trascrittore di codici antichi e studioso della polifonia del XV e XVI secolo.

 

 

Il nostro eterno grazie

musica: Stefania Bono

Il nostro eterno grazie per tutti i tuoi prodigi

e frammento di questo pane di vita grandi cose compi in noi Signore!

Ti rendo grazie Signore con tutto il cuore hai ascoltato le parole della mia bocca

a te voglio cantare davanti agli angeli mi prostro verso il tuo tempio santo

Il nostro eterno grazie per tutti i tuoi prodigi

frammento di questo pane di vita grandi cose compi in noi Signore!

Per sempre renderà grazie al tuo amore per la tua fedeltà e la tua misericordia

la tua promessa hai reso più grande di ogni fama

mio Dio ti loderò in eterno

Il nostro eterno grazie per tutti i tuoi prodigi

è frammento di questo pane di vita grandi cose compi in noi Signore!

…..

O fiamma d’amor viva

Musica di Stefania Bono

O fiamma d’amor viva,
che soave ferisci
dell’alma mia nel più profondo centro!
Poiché non sei più schiva,
se vuoi, ormai finisci;
rompi la tela a questo dolce incontro.

O ferita soave!
O deliziosa piaga!
O blanda mano! o tocco delicato,
che sa di vita eterna,
e ogni debito paga!
Morte in vita, uccidendo, hai tu cambiato!

O lampade di fuoco,
nel cui vivo splendore
gli antri profondi dell’umano senso,
che era oscuro e cieco,
con mirabil valore
al lor Diletto dan luce e calore!

Quanto dolce e amoroso
ti svegli sul mio seno,
dove solo e in segreto tu dimori!
Nel tuo spirar gustoso,
di bene e gloria pieno,
come teneramente mi innamori!

S. Giovanni della Croce

 

Dove ti nascondesti

Testo San Giovanni della Croce

Musica: Stefania Bono

Dove ti nascondesti

Dove ti nascondesti,
in gemiti lasciandomi, o Diletto?
Come il cervo fuggisti,
dopo avermi ferito;
ti uscii dietro gridando: ti eri involato.

Pastori, voi che andate
di colle in colle fino all’alto monte,
se per caso incontrate
chi più di ogni altro bramo,
ditegli che languisco, soffro e muoio.

In cerca del mio amore,
andrò per questi monti e queste rive;
non coglierò mai fiore,
non temerò le fiere,
supererò i forti e le frontiere.

(Lo Sposo)
Volgiti, o mia colomba volgiti o mia diletta colomba,
poiché il cervo ferito
sull’alto colle spunta
all’aura del tuo volo e il fresco prende.

L’Amato è le montagne,
le valli solitarie e ricche d’ombra,
le isole remote,
le acque rumorose,
il sibilo delle aure, delle aure amorose;

è come notte calma
molto vicina al sorger dell’aurora,
musica silenziosa,
solitudin sonora,
è cena che ristora e che innamora.