Canti Liturgici

Una raccolta dei canti liturgici
eseguiti dalle monache del Monastero Janua Coeli

Tota Pulchra

Tra le prossime feste mariane ricordiamo la solennità dell’Immacolata. Questa ricorrenza cade l’8 dicembre e viene preparata da una novena molto sentita dalle sorelle più anziane del nostro Monastero. Le madri di questo Carmelo hanno trasmesso con spirito di fede l’amore alla Tutta santa Immacolata Vergine Maria. In questo canto Tota Pulchra scopriamo l’unione delle antifone dei Primi Vespri Tota pulchra es Maria et originalis macula non est in te(Cantico dei Cantici, 4,7), e la terza Tu gloria Jerusalem, tu letitia Israel, tu honorificentia populi nostri (Giuditta, 15,10), antifone presenti anche nella liturgia del Natale.

la musica è di Patrick Fee,

coro delle carmelitane di Cerreto

 

Qui c’è il testo italiano e latino del canto :

Tutta bella sei, Maria

e il peccato originale non è in te.

Tu gloria di Gerusalemme, tu letizia d’Israele,

tu onore del nostro popolo, tu avvocata dei peccatori.

O Maria! O Maria!

Vergine prudentissima,

Madre clementissima,

prega per noi, intercedi per noi

presso il Signore Gesù Cristo.

 

 

 

Tota pulchra es, Maria.

Et macula originalis non est in Te.

Tu gloria Ierusalem.

Tu laetitia Israel.

Tu honorificentia populi nostri.

Tu advocata peccatorum.

O Maria, O Maria.

Virgo prudentissima.

Mater clementissima.

Ora pro nobis.

Intercede pro nobis.

Ad Dominum Iesum Christum.

 

 

 

 

Il nostro eterno grazie

musica: Stefania Bono

Il nostro eterno grazie per tutti i tuoi prodigi

e frammento di questo pane di vita grandi cose compi in noi Signore!

Ti rendo grazie Signore con tutto il cuore hai ascoltato le parole della mia bocca

a te voglio cantare davanti agli angeli mi prostro verso il tuo tempio santo

Il nostro eterno grazie per tutti i tuoi prodigi

frammento di questo pane di vita grandi cose compi in noi Signore!

Per sempre renderà grazie al tuo amore per la tua fedeltà e la tua misericordia

la tua promessa hai reso più grande di ogni fama

mio Dio ti loderò in eterno

Il nostro eterno grazie per tutti i tuoi prodigi

è frammento di questo pane di vita grandi cose compi in noi Signore!

…..

O fiamma d’amor viva

Musica di Stefania Bono

O fiamma d’amor viva,
che soave ferisci
dell’alma mia nel più profondo centro!
Poiché non sei più schiva,
se vuoi, ormai finisci;
rompi la tela a questo dolce incontro.

O ferita soave!
O deliziosa piaga!
O blanda mano! o tocco delicato,
che sa di vita eterna,
e ogni debito paga!
Morte in vita, uccidendo, hai tu cambiato!

O lampade di fuoco,
nel cui vivo splendore
gli antri profondi dell’umano senso,
che era oscuro e cieco,
con mirabil valore
al lor Diletto dan luce e calore!

Quanto dolce e amoroso
ti svegli sul mio seno,
dove solo e in segreto tu dimori!
Nel tuo spirar gustoso,
di bene e gloria pieno,
come teneramente mi innamori!

S. Giovanni della Croce

 

Nulla ti turbi

 

 

Testo: Santa Teresa d’Avila

Musica: Stefania Bono

“Nulla ti turbi, nulla ti spaventi,
tutto passa, nulla manca a chi possiede Dio

Nulla ti turbi, nulla ti spaventi,
tutto passa, nulla manca a chi possiede Dio.

Dio solo Basta. Nulla ti turbi, nulla ti spaventi.

Nulla ti turbi Nulla ti spaventi . Tutto passa tutto. Dio non cambia. La pazienza tutto ottiene.

Nulla manca a chi possiede Dio
Dio solo basta…”.

Santa Teresa d’Avila

Dove ti nascondesti

Testo San Giovanni della Croce

Musica: Stefania Bono

Dove ti nascondesti

Dove ti nascondesti,
in gemiti lasciandomi, o Diletto?
Come il cervo fuggisti,
dopo avermi ferito;
ti uscii dietro gridando: ti eri involato.

Pastori, voi che andate
di colle in colle fino all’alto monte,
se per caso incontrate
chi più di ogni altro bramo,
ditegli che languisco, soffro e muoio.

In cerca del mio amore,
andrò per questi monti e queste rive;
non coglierò mai fiore,
non temerò le fiere,
supererò i forti e le frontiere.

(Lo Sposo)
Volgiti, o mia colomba volgiti o mia diletta colomba,
poiché il cervo ferito
sull’alto colle spunta
all’aura del tuo volo e il fresco prende.

L’Amato è le montagne,
le valli solitarie e ricche d’ombra,
le isole remote,
le acque rumorose,
il sibilo delle aure, delle aure amorose;

è come notte calma
molto vicina al sorger dell’aurora,
musica silenziosa,
solitudin sonora,
è cena che ristora e che innamora.