Canti Liturgici

Sub tuum presidium confugimus

22/02/19
Carmelitane
1

Tra i tropàrion dedicati alla Madre di Dio, il Sub tuum presidium confugimus è il più antico (III sec.) da esso emerge l’usanza di rivolgersi a Maria come Madre di Dio nel momento del bisogno.

Nel file audio possiamo ascoltare l’antifona mariana tratta dal ricco repertorio del canto gregoriano, nel tempo si è prestata ad essere musicata da grandi artisti. Attualmente questa preghiera la troviamo tra le invocazioni con cui si conclude la liturgia delle Ore della Compieta. Il brano che è possibile ascoltare è il canto dell’antifona mariana che segue le litanie lauretane del coro delle monache carmelitane di Cerreto. Questa melodia gregoriana, nel modo VII, si snoda in una semplice e confidente richiesta di aiuto e in un sereno abbandono.

La bellezza del termine praesidium valica la connotazione del lessico militare e significa esattamente “luogo difeso da presidio” ma nell’accezione più ampia indica il tutelare, proteggere, custodire. Vergine Maria è considerata presidio potente dei cristiani, è la Madre a cui  potersi rivolgere per essere accolti e sostenuti lungo i momenti difficili del cammino, è Lei che intercede per ognuno presso il Figlio. E’ Lei la Vergine Madre santa, “sola pura” , e “benedetta”.Questa antica preghiera allude alla totale Santità di Maria e alla perpetua verginita. Proprio alla Virgo Purissima si rivolge la supplica del fedele che vive nel pericolo e nella prova. Il testo primitivo della preghiera Sub tuum presidium confugimus, ritrovato ad Alessandria d’Egitto, venne probabilmente composto nel periodo delle persecuzioni di Valeriano e Decio. Troviamo questa preghiera già presente nella liturgia copta natalizia del III secolo.

testo originale

Completabile in greco

trasliterazione

Traduzione latina


[…]πὸ[…] εὐσπλ[…]
καταφε[…] Θεοτόκετ[…]
ἱκεσίαςμὴπαρ
ίδῃςἐνπεριστάσει[…]ἀλλἐκκινδύνων[…]ρωσαιἡμᾶς μόνη[…][…]ηεὐλογημένη[…] 

Ὑπὸ τὴν σὴν εὐσπλαγχνίαν,
καταφεύγομεν, Θεοτόκε.
Τὰς ἡμῶν ἱκεσίας,
μὴ παρίδῃς ἐν περιστάσει,
ἀλλ᾽ ἐκ κινδύνων λύτρωσαι ἡμᾶς, μόνηἉγνή,
μόνη εὐλογημένη.
 

Hypò tèn sèn usplanchnían,
Katapheúgomen, Theotóke.
Tàs hemôn ikesías,
mè parídes en peristásei,
All’ek kindýnon lýtrosai hemâs Móne hagné,
móne eulogeméne
  

Sub misericordiam tuam
confugimus, Dei Genetrix.
Nostras deprecationes
ne despicias in cessitatibus, sed a periculis
salva nos,sola sancta
et benedicta.
 

Versione romana

Traduzione italiana

Testo ambrosiano

 


Sub tuum praesidium confugimus,Sancta Dei Genetrix.Nostras deprecationes ne despiciasin necessitatibus,sed a periculis cunctislibera nos semper,Virgo gloriosa et benedicta.

 

Sotto la tua protezione troviamo rifugio,
Santa Madre di Dio:
non disprezzare
le suppliche
di noi che siamo nella prova,
e liberaci da ogni pericolo,
o Vergine gloriosa e benedetta.

 


Sub tuam misericordiam confugimus
Dei Genitrix
nostram deprecationem
ne inducas
in tentationem
sed de periculo
libera nos
sola casta et benedicta

 

 

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Sali sull’alta montagna

17/02/19
Carmelitane
1

Quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me, attirerò tutti a me,

dice il Signore.

Sali sull’alta montagna messaggera di gioia per Sion

annuncia alle città della Giudea “Ecco il nostro Dio”

“Ecco il vostro Dio”

“A te levo i miei occhi”

“Sali sull’alta montagna”

“A te che abiti nei cieli”

“Ecco il nostro Dio”

“Sali sull’alta montagna”

“Ecco il nostro Dio”

” Ecco il nostro Dio il nostro Dio”

Quando sarò elevato da terra , elevato da terra, attirerò tutti a me attirerò tutti a me dice il Signore!”

( Testo: dal Messale Romano antifona di Comunione festa Esaltazione della Croce Musica Sefania Bono)

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Signore Dio della mia vita

09/02/19
noviziato

coro: carmelitane cerreto. Musica Sefania Bono

 

Signore Dio della mia vita

fa che tutto il cuore sia infiammato dalla fiamma del tuo amore

Signore Dio della mia vita

fa che tutta di me stessa continui in me

e nessuna considerazione di me rimanga

Signore Dio della mia vita

fa che tutto di me stessa arda dentro di te

fa che tutta me stessa bruci dentro di te

Signore Dio della mia vita

fa che tutto il mio essere sia infuocato dal tuo amore

Amen

Parole di Sant’Agostino d’Ippona Fa’ che tutto il mio cuore sia infiammato dalla fiamma del tuo Amore; fa’ che nulla di me stesso continui in me; fa’ che nessuna considerazione di me rimanga; fa’ che tutto di me stesso arda dentro di Te, che tutto me stesso bruci dentro di Te; fa’ che tutto il mio essere sia infuocato dal tuo Amore (Esposizione sul Salmo 137, 2)

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Jesu Dulcis Memoria

03/03/18
Carmelitane
1
sr Maria Maddalena deòòp Spirito Santo

Jesu  dolce memoria -gregoriano- latino -coro delle carmelitane di cerreto

 

 

Gesù dolce memoria in italiano – coro delle carmelitane di cerreto

 

testo completo e traduzione di L. Giussani:

Iesu dulcis memoria
Dans vera cordis gaudia
Sed super mel et omnia
Eius dulcis praesentia.

Nil canitur suavius
Nil auditur iucundius
Nil cogitatur dulcius

Quam Jesus Dei Filius.

Iesu, spes paenitentibus
Quam pius es petentibus
Quam bonus Te quaerentibus
Sed quid invenientibus?

Iesu dulcedo cordium
Fons vivus lumen mentium
Excedens omne gaudium
Et omne desiderium.

Nec lingua valet dicere
Nec littera exprimere
Expertus potest credere
Quid sit Iesum diligere.

Iesu Rex admirabilis
Et triumphator nobilis
Dulcedo ineffabilis
Totus desiderabilis.

Mane nobiscum Domine
Et nos illustra lumine
Pulsa mentis caligine
Mundum reple dulcedine.

Quando cor nostrum visitas
Tunc lucet ei veritas
Mundi vilescit vanitas
Et intus fervet Caritas.

Iesum omnes agnoscite
Amorem eius poscite
Iesum ardenter quaerite
Quaerendo in ardescite.

Iesu flos matris Virginis
Amor nostrae dulcedinis
Tibi laus honor numinis
Regnum beatitudinis.

Iesu summa benignitas
Mira cordis iucunditas
In comprehensa bonitas
Tua me stringit Caritas.

Iam quod quaesivi video
Quod concupivi teneo
Amore Iesu langueo
Et corde totus ardeo.

O Iesu mi dulcissime
Spes suspirantis animae
Te quaerunt piae lacrymae
Et clamor mentis intimae.

Sis, Iesu, nostrum gaudium,
Qui es futurus praemium:
Sit nostra in te gloria
Per cuncta semper saecula.

Amen.

O Gesù, ricordo di dolcezza
Sorgente di forza vera al cuore
Ma sopra ogni dolcezza
Dolcezza è la SuaPresenzaNulla si canta di più soave
Nulla si ode di più giocondo
Nulla di più dolce si pensa
Che Gesù, Figlio di DioGesù,speranza di chi ritorna al bene
Quanto sei pietoso verso chi Ti desidera
Quanto sei buono verso chi ti cerca
Ma che sarai per chi ti trova?Gesù, dolcezza del cuore
Fonte viva, luce della mente
Al di là di qualsiasi gioia
E qualsiasi desiderio.La bocca non sa dire
La parola non sa esprimere
Solo chi lo prova può credere
Ciò che sia amare Gesù.Gesù Re ammirabile
E nobile trionfatore,
Dolcezza ineffabile,
Totalmente desiderabile!Rimani con noi Signore
E illuminaci con la Tua luce,
Dissipa l’oscurità della mente;
Reso puro, riempimi di dolcezza!

Quando visiti il nostro cuore,
Allora brilla su di esso la verità,
Perde valore la vanità del mondo
E dentro arde la Carità.

Riconoscete tutti Gesù,
Chiedete il Suo amore,
Cercate ardentemente Gesù,
Infiammatevi nel cercarLo!

Gesù fiore di Madre Vergine,
Amore della nostra dolcezza:
A Te la lode e l’onore della potenza
E il Regno della beatitudine.

Gesù, suprema bontà,
Gioia straordinaria del cuore,
E insieme tenera benevolenza:
La Tua Carità mi strugge.

Vedo già ciò che ho cercato
Possiedo ciò che ho desiderato;
Languo d’amore, Gesù,
E ardo tutto in cuore.

O Gesù mio dolcissimo
Speranza dell’anima che sospira
Ti cercano le lacrime pietose
E il grido del profondo dell’animo.

Sii, o Gesù, la nostra gioia,
Tu che sarai l’eterno premio;
In te sia la nostra gloria
Per ogni tempo.

Amen.

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Quando Israele era giovinetto io l’amavo

18/11/17
monastero
1

Quando Israele

Musica Sefania Bono

Quando Israele era giovinetto

 Clicca sul testo rosso per ascoltare il file audio

Os 11, 1-4

Quando Israele era giovinetto io l’amavo.Io li traevo con legami di bontà, con vincoli d’amore. Ero per loro come chi solleva un bimbo alla sua guancia. Mi chinavo su di lui per dargli da mangiare. 

Il testo di questo brano è tratto dal libro di Osea. Troviamo lo stesso testo come antifona alla Comunione nella liturgia propria di Santa Teresa di Liseux

L’amore di Dio per Israele è trasportante, sconvolge completamente la storia del suo popolo. Israele non ha ascoltato la sua voce, non ha convertito il suo cuore, allora è Dio che si volge verso Israele, che cerca di conquistarla nuovamente, nonostante la sua infedeltà. Dopo aver usato l’immagine dello sposo e della sposa Osea utilizza l’immagine del rapporto tra padre e figlio per evocare la stretta parentela di Dio e il suo popolo.

 

 

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