fare la volontà di Dio

Volere ciò che Dio vuole

Scopo della preghiera è conformarsi alla volontà di Dio, scriveva Teresa d’Avila. La persona che prega vive sempre di più l’unione con Dio e questa unione si esprime nel volere sempre di più ciò che Dio vuole. È una illusione il credere di ottenere attraverso l’ascetica la forza necessaria per combattere la nostra volontà e sottometterla alla volontà di Dio. La via è più semplice. L’amore di Dio ci attrae e trasforma il nostro desiderio finché arriviamo a desiderare ciò che Dio desidera, a volere ciò che Dio vuole. Giovanni affermerà: “Io ti chiedo quanto tu vuoi, ma non voglio quello che tu non vuoi, anzi non mi passa neppure in mente di chiedertelo”. La divinizzazione è la graduale partecipazione alla conoscenza e all’amore di Dio. Il pellegrino è così trasformato che tutti i suoi modi di vivere diventano espressione della volontà di Dio. Se possiamo intendere Gesù quando diceva che la volontà di Dio è il ben-essere dell’umanità, allora la persona che prega vive in modo da promuovere sempre di più questo ben-essere. In altre parole, la persona trasformata, divinizzata vive in modo da cooperare a che il regno di Dio venga e sia presente. Le persone che vivono a questi livelli sono difficili da identificare. Meister Eckhart ci avverte che chi vive nel suo centro a partire dal suo centro vive veramente in accordo con la volontà di Dio. Egli dice che mentre gli altri digiunano, essi mangiano; mentre gli altri sono vigili, essi dormono; e mentre gli altri pregano, essi fanno silenzio. Dopotutto qual è lo scopo della vigilanza, della preghiera, del digiuno se non di vivere al centro dell’anima che è Dio? Naturalmente esagera per mettere in evidenza il punto a partire dal quale il nostro pellegrinaggio non esaurisce mai questo aspetto di morte. Il punto è l’umanità piena umanità di una persona trasformata. Teresa ci dice che le persone intimamente unite a Dio non sempre sono consapevoli della loro vita spirituale, perché l’interiorità non è il loro oggetto di attenzione. Dio non è una preoccupazione per loro, perché in tutti i modi vivono già ed esprimono la loro relazione con Lui. Lo scopo della persona spirituale non è mai: essere un contemplativo, essere un santo, avere una vita spirituale. Lo scopo è volere sempre ciò che Dio vuole in una consonanza di desiderio. E questo nel respiro del quotidiano.

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