Conoscere la propria vocazione

Conoscere la propria vocazione

15/01/14
Posted by: Monache Carmelitane
Posted In: sequela
  • Care Sorelle,
    quando avevo 18a sarei voluta entrare in monastero:donarmi a Gesù era il desiderio del mio cuore. Ma avrei avuto bisogno di un discernimento che non fu possibile,mia madre,quando seppe da un mio amico, che volevo farmi monaca ebbe un lieve infarto…ero figlia unica e mio padre era morto da alcuni anni…Si scatenò intorno a me,alla mia ‘piccola’ vocazione un attacco incredibile.Ricatti,minacce,qualche ceffone…ma soprattutto mi sentivo in colpa nei confronti di mia madre che pareva precipitata di nuovo in depressione.Mi dicevano che ero egoista, menefreghista, che avrei lasciato mia zia a doversi occupare della sorella,dopo il tanto aiuto già dato….Ma non voglio annoiarvi.Per anni ho vissuto sensi di colpa nei confronti di Dio,perchè non ero stata capace di difendere quello che provavo, e nei riguardi della mia famiglia.Ho continuato la mia vita,senza però sentirmi mai felice,al posto giusto….ma sopra ogni cosa il dolore per questo rapporto strano con il Signore che reputavo ‘arrabbiato ‘ con me….C’è voluto un periodo di sofferenza per comprendere quanto il Signore fosse sempre stato vicino, e con quanta delicatezza mi stava aiutando nel mio rinnovato cammino,Un cammino di intimità,di confidenza, di certezza di Amore….Fin da ragazzina ero attratta dal Silenzio,non sapevo bene cosa cercassi…Oggi che per me la Solitudine e il Silenzio sono il cuore della mia incontro di Lui, sorrido ripensatomi adolescente a alla ricerca di luoghi solitari…Mia madre è stata a lungo malata,poi si è allettata mia zia.Quando avrei potuto riprendere un cammino,mi dicevano che la mia età era un limite.Penso che l’opposizione della mamma e della zia nascesse dalle loro fragilità,dal fatto di aver perso da piccole i genitori…penso comunque che abbiano un po’ esagerato…ma ormai non importa. Oggi ho il mio lavoro,altre piccole occupazioni…ma anche un senso i incompiutezza,,,, Per questo vorrei tanto che le giovani che si avvicinano al monastero potessero avere quella libertà e quella serenità di discernimento che io non ho potuto avere.Per questo pregherò , non è facile per dei genitori ma quello che ho sofferto io,vorrei fosse evitato ad altre.mi affido alla Vostra cara preghiera.Il Signore vi protegga e custodisca nel Suo Amore e vi doni la Gioia profonda della Sua presenza,nei vostri cuori e nella vita fraterna.Grazie . Alessia( battezzata da un carmelitano e in un Carmelo l’emozione della Prima comunione)

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