21 Feb Vertigine del sì
L’inganno sottile
Non tutto ciò che ci attraversa viene dalla stessa sorgente.
La tentazione è un inganno: non necessariamente rumoroso o clamoroso, non sempre legato a ciò che appare sbagliato. Spesso altera la verità del bene. Sposta la prospettiva, deforma ciò che è possibile, sussurra: “Non è necessario scegliere”, oppure “Meglio non esporsi troppo”.
L’inganno più sottile è far sembrare libertà ciò che in realtà trattiene.
La vertigine vera
La vertigine non è inganno. È il segno che la libertà è viva.
Si prova quando comprendiamo che una scelta dipende da noi, che una possibilità è reale, che il sì che possiamo pronunciare avrà peso, forma, durata.
Non è euforia né leggerezza. È tremore davanti alla responsabilità di dare forma all’amore. È spazio che si apre dentro di noi, pronto a ricevere una decisione che non possiamo delegare.
Tra frammentazione e unità
La tentazione frammenta. Ci vuole sospesi, indecisi, sospettosi del “per sempre”. Fa sembrare più sicuro restare in uno stato di possibilità indefinita.
Ma la libertà autentica orienta. Prende forma senza annullare le altre possibilità, unifica ciò che il cuore percepisce come vero, dona profondità a ogni gesto.
La tradizione carmelitana ha attraversato con lucidità questa esperienza. Teresa d’Avila racconta la fatica delle mezze decisioni come parte del cammino verso la libertà piena. Giovanni della Croce descrive la purificazione come smascheramento di ciò che disperde il cuore, fino a renderlo capace di un amore totale.
Il tempo della scelta
La Quaresima ci aiuta a distinguere le voci: a riconoscere la paura che paralizza e la vertigine che apre. La tentazione promette una libertà senza legami. La libertà vera osa legarsi.
Ogni sì serio comporta rinunce, ma anche concentrazione e unità. La domanda non è: “Cosa perderò?”. È: “Dove il mio cuore diventa uno?”.
Per te, per noi, il cammino passa da qui. Dal riconoscere l’inganno e custodire la vertigine, dal non confondere sospensione con maturità. Dal permettere che una possibilità diventi promessa, e che il cuore, affidato, impari a dire sì.
La tentazione resta ombra. La vertigine resta segno: la libertà è reale.
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