13 Set Un modo di essere presenti
Siamo oggi sulle rive di una Parola che ci interpella, ci smuove, ci identifica: “La vostra vita è nascosta con Cristo in Dio” ( Col 3,3).
Cosa significa? Forse che per noi vivere significhi stare chiuse come morte in un sepolcro? Non dice Gesù che i cristiani siamo sale e luce? Non ci invia come testimoni davanti al mondo?
Ma questa identità cristiana come si concilia con la nostra vocazione monastica, con la dimensione claustrale della nostra chiamata?
Una prima comprensione:
noi siamo “nascoste” non sottratte… al mondo.
Nascoste perché la nostra vita si impianta nel solco di una appartenenza a Lui solo.
Marginali, apparentemente non utili, chiamate a vivere come eco di una voce lontana, che risuona e si plasma nell’infinito di Dio, eco che va e ritorna come dono ricevuto e dato …eco che trova il suo respiro solo nel silenzio di Colui che amorosamente pronuncia il nostro nome….
Separate da tutti ma unite a tutti …chiamate a vivere come fiamma bruciante in un cammino silenzioso, offerta incessante del nostro essere, scintilla che può vivere e accendere vita solo grazie al Soffio di Dio che la alimenta.
Un esserci lieto, non visibile…. Sereno e serio… Impegnato, incamminato … Consapevole, perseverante, umile per la lode del Suo Nome e per portare davanti e sotto alla più grande perdizione della storia, la Croce, ogni perdizione del mondo e dell’uomo.
Così al Carmelo un modo di essere presenti.
E tu?
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