Tutto è Grazia

“Tutto è Grazia”

Caratteristica del Carmelo è sentirsi costantemente fasciate da un silenzio pieno, profondo, intenso. Immerse in questo silenzio, la Parola letta, ascoltata, meditata, pregata… riecheggia interiormente spingendo tutto il desiderio verso l’Amore. Di notte anela a te l’anima mia, al mattino dentro di me il mio spirito ti cerca (Is 26,9). Il silenzio custodisce un raccoglimento interiore, favorisce l’ascolto, orienta alla docilità, espone alla benevolenza di Dio e alla Sua azione in noi. Ci permette di comprendere che Dio, coglie ogni occasione per esprimerci il suo amore, che “sfrutta” proprio la nostra debolezza per amarci. Il silenzio attorno a noi promuove il silenzio interiore e ci consente di vedere meglio la nostra impotenza, il nostro limite, la nostra incompiutezza. Ci fa percepire che il cammino di trasformazione del nostro cuore nasce proprio dalla memoria costante della benevolenza di Dio. E, in questo silenzio prolungato, sempre più pacificato, purificato, sorge il dubbio -intuizione, frutto dello Spirito- che dentro le circostanze ordinarie, semplici, addirittura contraddittorie o impreviste, Dio sta operando qualcosa per noi, ci sta amando molto oltre la nostra portata, sta accompagnando la nostra vita verso un’efficacia da noi mai prevista o progettata. Sembra di captare in noi l’appello ad una straordinarietà che trasuda dalle piccole cose, dai gesti semplici, ordinari, dai “non detti”, dallo stesso scorrere del tempo cadenzato dalle azioni più usuali. Ci sentiamo, allora, come lanciate dalla benevolenza di Dio in una gratitudine che spalanca il cuore, scopriamo la bellezza di una vita che si fa da parte, la bellezza di una vita che non occupa spazi, ma apre prospettive. Risuona nell’intimo la Parola: “Ti farò mia sposa per sempre, nella benevolenza e nell’amore” (Os 2,21). Fiorisce la gioiosa coscienza che Dio è all’opera, sta creando un cuore nuovo. E la fede, man mano, diventa figlia di questo cuore rinnovato, di questo otre nuovo per un vino nuovo che è amore per Dio e accrescimento di umanità. Così tutto, anche le fatiche, i nostri e altrui limiti, le stesse richieste di Dio che non capiamo, diventano occasione per amare, per ringraziare, per lodare la benevolenza di Dio. Così ci affidiamo alle Sue mani per corroborare in noi l’intuizione dello Spirito Santo consapevoli che, davvero, “ tutto è Grazia”.

Nessun commento

Aggiungi un commento