05 Apr È IL RISORTO
Nel silenzio dell’alba, quando la luce ancora trema
sulla soglia del giorno,
mi accosto al mistero della Tomba vuota.
Pietra ribaltata, grembo dischiuso,
assenza che canta una Presenza più profonda—
qui il cuore impara a non trattenere,
ma a lasciarsi sorprendere.
Signore Risorto,
non Ti cerco più tra le ombre della morte,
né nei luoghi chiusi delle mie paure.
Tu mi precedi nel giardino della vita,
dove ogni nome è chiamato con voce nuova.
Fa’ che anch’io dimori in questa soglia:
povera di certezze,
nuda di attese,
aperta come la terra dopo la pioggia.
Nel vuoto che hai benedetto
insegnami il raccoglimento,
la vigilanza dell’amore nascosto,
la fedeltà che arde senza vedere.
O Luce che non si lascia possedere,
attirami nel segreto del Tuo passaggio:
là dove il nulla fiorisce,
e la notte custodisce già l’aurora.
E come Maria nel giardino,
donami lacrime che si facciano ascolto,
e uno sguardo capace di riconoscerTi
quando pronunzi il mio nome.
Allora la mia vita sarà corsa silenziosa,
eco di una gioia trattenuta,
dimora di un Fuoco che non consuma
ma trasfigura ogni cosa.
Tomba vuota, cella del cuore aperta,
soglia dell’Eterno—
fa’ di me un luogo di Risurrezione.
Amen.
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