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Sul monte, fermati!

Il Signore passa. E l’uomo immagina i suoi passi: i passi di un Dio potente, forte, bruciante. Ma il Dio vivente può essere nei fatti che impetuosamente investono la vita tanto da spezzare l’armonia del camminare passo dopo passo? Oppure in quei fatti che fanno tremare il cuore quando non hai più sicurezze su cui poggiare e non avverti la stabilità della terra sotto i tuoi piedi? O forse può essere in quei sentimenti che ti consumano i pensieri e ti avvolgono di nostalgico riandare e di un trepido nuovo calore? Quali nostri desideri di potere o di forza si nascondono nel volto atteso di un Dio mitico? Perché ci spaventa un Dio che “sussurra”?

L’amore non conosce spettacoli, ma intimo ritrovarsi nell’abbraccio della persona amata. Un soffio leggero, impercettibile, capace di un narrare a bassa voce, un mormorio che evoca parole di antica memoria e lascia pregustare un segreto di Vita… ecco il passo di Dio. E allora, férmati! Férmati, tutte le volte che un sottile bisbigliare attira la tua attenzione. Férmati, quando pretendi di conoscere e ti accorgi che sai poco e quel che sai non va… Férmati, quando il cielo che ti sovrasta ti offre la luce delle stelle e la terra che calpesti ti dona tesori d’incanto orientale, i grani della vita che ti è affidata come mirra e come incenso da gettare nel braciere dell’Amore! Férmati, e rendi grazie di ciò che sei, perché nel tuo essere uomo è scritto il Verbo. Férmati, sul monte e aspetta. Quando sentirai Qualcuno che ti accarezza il volto, potrai coprirti con il mantello e fermarti fuori della caverna dove dimori. Allora la Sua voce, come onda mite e riverberante richiamo, ti condurrà lontano per posarti sulle sponde di quella fessura che schiude all’incontro.

1 Comment
  • Pingback:Il monte Cristo Signore
    Pubblicato alle 19:11h, 31 Ottobre Rispondi

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