08 Giu Vieni anche oggi come allora Signore
Il Signore manda il suo Spirito
Abbiamo ancora oggi davanti, nella liturgia della Parola della domenica di Pentecoste, a 50 giorni dalla Pasqua, le stesse porte chiuse del luogo dove si trovavano quella stessa sera.
La fatica degli apostoli: la mia, la nostra stessa fatica, impastata a quel sentire vago e all’ondeggiare dei momenti della cosiddetta “vita adulta” quando ci si sente maturi e in grado di ponderare i rischi,
quando ci si barrica dietro a friabili sicurezze cristallizzando l’inedito in una staticità non generativa,
quando si assume una mentalità di calcolo denominandola prudenza, quando si gioca, anche, il tutto per tutto ma con un implicito e pavido desiderio di tornaconto.
La stessa triste e incatenante fatica di di chi non sa fidarsi e affidarsi nelle braccia di Dio e trattiene per sé il poco credendo di aver dato tutto.
La fatica quella vera non è mai triste, la lotta quella reale non è mai scontrosa, semmai è dura, scende nell’agone e come Giacobbe il cristiano sa combattere la sua battaglia, sa pure farsi ferire da Dio.
La lotta è sempre “lieta” anche nello sforzo, nel dolore, produce agone ma è sempre lieve il giogo e soave il peso, purché lo sguardo sia rivolto a Lui e alzato da noi.
Vieni anche oggi come allora Signore,
oltrepassa le porte chiuse del nostro cuore,
stai in noi, in mezzo a noi,
donaci la tua pace
e concedici di ridonarla con gioia.
Permettici di vedere,
riconoscere,
curare e
adorare
il tuo corpo piagato
nei tanti volti della sofferenza dell’oggi e
ti supplichiamo,
donaci ancora il tuo Respiro d’Amore,
soffia su di noi il tuo Santo Spirito,
perché le fragilità personali divengano
incenso profumato sull’altare dell’offerta;
perché il quotidiano diventi
tempo di misericordia;
perché le relazioni divengano
flussi di comunione;
perché l’incertezza del presente divenga
speranza nel domani di Dio;
perché la via delle piccole cose divenga
strada maestra dell’Annuncio;
perché il passo vada al ritmo di un cuore ardente,
custode di una
AFFIDABILE CERTEZZA: “IO SARO’ CON VOI, SEMPRE, FINO ALLA FINE DEI TEMPI”.
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