monastero cerreto

Benedetto sia lo giorno

Benedetto sia lo giorno di Giovanni Animuccia  ( 1520-1571)

Lauda spirituale

G. Animuccia, 1563
Benedetto sia lo giorno
Amor che m’illuminaste,
or mi sento consumare
per lo don che mi donaste.
Oimè Jesù, oimè l’amor mi string’oimè.

O dolcissimo Signore
Alzo prece et orazione.
Sul mio capo penitente
Dà la tua benedizione.
Oimè Jesù, oimè l’amor mi string’oimè.

 

Benedetto sia lo giorno è una delle più conosciute Laude antiche.

Giovanni Animuccia 

Compositore rinascimentale diede vita a un discreto numero di Laudi per san Filippo Neri, amico caro . Al tempo le Laudi venivano cantate subito dopo le omelie ed si presentavano come degli Inni di lode, ringraziamento, supplica. Musicista di notevole sensibilità imparò dal fratello a comporre. Nel 1555 venne nominato maestro della cappella Giulia in S. Pietro. Viene particolarmente ricordato per le sue composizioni di musica sacra a cui dedicò tempo e grande passione. La sua musica è particolarmente nota per la chiarezza e la trasparenza della polifonia in cui le parole sono comprensibili e di facile intuizione rispetto alla polifonia franco -fiamminga.

 

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