un cuore sfondato dall'amore

Se Dio ti chiama…

Tutto comincia con un segreto

«Avviatevi alle altezze col piede dell’umiltà. Dio porta in alto chi lo segue con umiltà […]. Affidate a Lui i doni che vi ha elargito, perché ve li conservi; deponete presso di Lui la vostra forza».

Ci sono parole scritte tanti secoli fa che sembrano parlare proprio all’oggi. Queste di Sant’Agostino sono una di quelle.

Forse perché toccano una domanda che, prima o poi, attraversa il cuore di molti giovani:

Che cosa vuole Dio dalla mia vita?

Forse te lo sei chiesta anche tu.

Magari durante un momento di preghiera.

Durante una Messa.

In un periodo di cambiamenti.

Oppure senza un motivo preciso, quando dentro di te è nata la sensazione che il Signore stesse bussando alla porta del tuo cuore.

Quando Dio chiama, non arrivano subito le certezze

Spesso arrivano le domande

Pensiamo che una chiamata di Dio debba portare immediatamente pace e chiarezza.

A volte succede.

Molto più spesso, però, arrivano domande come queste:

  • E se non fossi all’altezza?
  • E se mi stessi sbagliando?
  • E se non fossi abbastanza coraggiosa?
  • E se Dio mi chiedesse troppo?

Sono pensieri normali.

Anzi, quasi tutti coloro che hanno seguito una vocazione li hanno sperimentati.

Il problema nasce quando queste domande diventano l’unica cosa che ascoltiamo.

Perché allora lo sguardo si sposta da Dio a noi stesse.

E finiamo per pensare che tutto dipenda dalle nostre capacità.

La bella notizia? Non devi essere perfetta

Dio chiama persone vere

Dio non chiama una versione ideale di te.

Chiama te.

Così come sei.

Con i tuoi sogni.

Con il tuo carattere.

Con le tue qualità.

Con le tue fragilità.

Con tutto quello che ancora non hai capito della tua vita.

La vocazione non è il premio per chi è più brava.

È una proposta d’amore che Dio fa a una persona concreta 

Il piede dell’umiltà

L’unico modo per arrivare in alto

Sant’Agostino dice una cosa sorprendente:

Per arrivare alle altezze bisogna camminare con il piede dell’umiltà.

In un mondo che ci spinge continuamente a dimostrare qualcosa, a essere sempre all’altezza, a non mostrare debolezze, queste parole sembrano andare controcorrente.

Eppure sono liberanti.

L’umiltà significa smettere di portare tutto sulle proprie spalle.

Significa accettare che non dobbiamo avere già tutte le risposte.

Significa lasciare spazio a Dio.

Perché la santità non è una montagna da scalare da sole.

È un cammino da fare con Lui.

La vocazione …

È una storia d’amore

A volte la vita monastica può sembrare qualcosa di lontano.

Qualcosa per persone eccezionali.

Qualcosa che riguarda “altre”.

Ma Dio non ragiona così.

Quando chiama, non cerca supereroi.

Cerca cuori disponibili.

La vocazione nasce quando una persona si accorge che Gesù non è una bella idea, ma una Presenza viva.

Una Presenza che continua a dire:

“Vieni. Fidati di me.”

E da quel momento tutto cambia.

Il segreto nel Carmelo

Lasciarsi amare

Santa Teresa di Lisieux aveva capito una cosa bellissima.

Non voleva diventare santa contando sulle proprie forze.

Voleva lasciarsi amare da Dio.

Voleva lasciarsi portare.

Come una bambina che sa di poter mettere la propria mano in quella del padre senza paura.

Anche per noi il segreto è questo.

Non controllare tutto.

Non capire tutto.

Non avere tutto sotto controllo.

Ma fidarsi.

Se senti qualcosa muoversi nel cuore…

Non ignorarlo

Forse stai leggendo queste righe e senti che alcune parole ti riguardano.

Forse da tempo c’è nel tuo cuore una domanda che ritorna.

Forse senti il desiderio di appartenere più profondamente a Dio.

Non avere fretta di trovare subito tutte le risposte.

Le vocazioni non nascono dalle certezze assolute.

Nascono dall’ascolto.

Dalla preghiera.

Da piccoli passi fatti con sincerità.

Custodisci quello che senti.

Portalo davanti a Gesù.

Parlane con qualcuno che possa accompagnarti.

E lascia che sia Lui a mostrarti la strada.

Un passo alla volta

Il resto lo farà Lui

Forse oggi Dio non ti sta chiedendo di vedere tutto il percorso.

Ti sta chiedendo soltanto il passo di oggi.

Un momento di silenzio.

Una preghiera fatta con il cuore.

Una domanda consegnata a Lui.

Un piccolo atto di fiducia.

Sant’Agostino ci invita a deporre presso Dio la nostra forza.

Perché la verità è questa:

non sarai tu a sostenere la tua vocazione.

Sarà Dio a sostenere te.

E quando gli permetti di guidarti, scopri qualcosa di meraviglioso:

non sei tu che devi raggiungere le altezze.

È Lui che ti prende per mano e ti conduce, giorno dopo giorno, molto più lontano di quanto avresti mai immaginato.

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