19 Dicembre

O Radix Iesse: Il Germoglio nel Deserto

O Radix Iesse, qui stas in signum populorum, super quem continebunt reges os suum, quem gentes deprecabuntur: veni ad liberandum nos, iam noli tardare.


O Radice di Iesse, che ti innalzi come segno per i popoli: tacciono davanti a te i re della terra, e le nazioni ti invocano: vieni a liberarci, non tardare.

Signore, ti contempliamo oggi come Radice silenziosa

In un mondo che urla per apparire, Tu scegli l’oscurità del suolo, il nascondimento che sostiene la vita senza fare rumore. 

Sei la linfa che scorre nelle vene di una genealogia imperfetta, sanando le ferite dei nostri padri e le fragilità dei nostri giorni.

Davanti a Te, ogni orgoglio umano ammutolisce. 

Tu non recidi la nostra storia, anche se segnata da inverni profondi; ne abiti le crepe per farne spazio di grazia. 

Ti chiediamo: scendi nel sottosuolo delle nostre stanchezze. 

Lì dove crediamo che nulla possa più fiorire, infondi la forza di una speranza che cresce lenta, ma invincibile.

Vieni, Signore: guarisci la nostra fretta, insegnaci la pazienza della terra. Rendici capaci di uno sguardo di misericordia verso noi stessi e verso il prossimo, certi che nessuna vita è sterile quando è innestata in Te.

Vieni a liberarci, Radice di Vita: non tardare.

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