Santa Teresa di Gesù Bambino

Nel Nome di Gesù

“Nel Nome di Gesù: dimorare nell’Amore… dimorare nel Carmelo”

“Gli fu messo nome Gesù” (Lc 2,21)

Oggi festa di Santa Teresa di Gesù Bambino. Ti raggiungiamo mentre tracci il tuo percorso di ricerca . Siamo al tuo fianco nel suo Nome.

Il Nome di Gesù: fuoco che brucia nel silenzio

Nel Carmelo, tutto parte dal desiderio di Dio. È un desiderio ardente, nascosto, profondo. Come quello del profeta Elia, padre del Carmelo, che si consuma per Dio:

“Ardo di zelo per il Signore, Dio degli eserciti” (1Re 19,10)

Il nome di Gesù: un fuoco che brucia silenziosamente nel cuore. Il Nome che salvail Nome che attira, che purifica, che consola, che chiama alla solitudine piena di Presenza.

Nel Carmelo, la vocazione nasce così:  da un amore che precede e seduce.

“Ti ho amato di amore eterno, per questo ti conservo ancora misericordia” (Ger 31,3)

Invocare il Nome, abitare la Presenza

Invocare il Nome di Gesù è già vita di preghiera. È stare alla presenza del Dio vivente.
Nell’orazione silenziosa, nella cella, nel cuore della notte o della liturgia, il Nome diventa tutto.

“Non ho altra bussola, altro cammino: solo Gesù”
(Santa Teresa di Gesù Bambino)

L’orazione è questo: rimanere con Lui che ci guarda, ripetere nel cuore il Suo Nome, essere nulla dinanzi al Tutto, come Maria, sorella di Betania, seduta ai piedi del Signore.

Nel Nome di Gesù, il cuore trova pacel’anima trova dimora.  E la vita? Una continua comunione.

Un cuore nascosto con Cristo in Dio

Santa Teresa d’Avila parlava del Carmelo come di un castello interiore, dove si scende sempre più in profondità fino a incontrare Gesù come amico vero.
Santa Teresa di Gesù Bambino vedeva nella piccola via dell’amore il cammino più sicuro per arrivare a Lui.

“Gesù non ha bisogno di grandi opere, ma solo di amore”
(Santa Teresa di Gesù Bambino)

Nel Carmelo, vivere nel Nome di Gesù significa abitare il nascondimento, come Maria nel silenzio di Nazaret, come Elia nella grotta dell’Horeb, come Teresa nel cuore del monastero.

  • Quale risonanza ha in me il Nome di Gesù? Mi consola? Mi chiama? Mi inquieta?
  • Sento nel mio cuore un desiderio silenzioso di Dio che non si spegne?
  • Posso immaginare una vita intera passata alla presenza di Gesù, nel silenzio, nel dono, nell’amore gratuito?
  • Mi sento attratta dalla semplicità profonda del Carmelo?

Nel Carmelo, il Nome di Gesù è dimora. È la stella che guida nella notte, il segreto che riempie le giornate.
È l’unico amore necessario.
E chi lo accoglie nel cuore trova il senso della propria vita, anche se il mondo non lo vede.

“Non cerchiamo che il volto di Gesù; solo il suo Nome ci basta.
Per Lui viviamo, per Lui moriamo, e in Lui già dimoriamo.”
(tradizione carmelitana)

Se vuoi ecco per te una  piccola traccia per la tua preghiera.

Orazione silenziosa: “Nel Nome di Gesù dimoro”

“Nel Nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi… e ogni lingua proclami: Gesù Cristo è il Signore”
(Fil 2,10-11)

 Preparazione all’incontro

Trova un luogo silenzioso. Siediti in pace. Respira profondamente.
Lascia andare i pensieri, i rumori interiori.
Mettiti alla presenza del Signore che è già lì, che ti guarda con amore.
Semplicemente stai. Come Maria di Betania ai piedi di Gesù.


 Invocazione silenziosa

Non servono molte parole.
Basta un nome: Gesù.

Pronuncialo dentro di te.
Piano, lentamente.
Lascia che il nome di Gesù scenda nel cuore.
Che diventi respiroritmopace.

 Contempla il suo Nome

In questo Nome c’è tutto il tuo desiderio di bene, di verità, di amore.

Chiediti in silenzio:
– Cosa suscita in me pensare solo a Gesù ?
– Che cosa sento nel cuore quando lo invoco?
– Cosa voglio dirgli ora?
– Mi fido del suo sguardo su di me?

 Rimani

Non cercare di “fare” qualcosa.
Resta solo alla presenza.
Come un fiore che si apre al sole…
un pozzo che si lascia riempire…
un cuore che si lascia amare…

Teresa d’Avila diceva che pregare è:
“Trattenersi molte volte da solo con Colui che sappiamo che ci ama.”

Resta in silenzio. Resta nel Nome.
Lascia che sia Gesù a pregare in te.

 (dopo 20–30 minuti circa)

Ringrazia nel cuore.
Anche se non hai “sentito” nulla. Anche se è stato faticoso.
Il Signore era lì. Tu hai pregato nel suo Nome. L’incontro è avvenuto.

“Gesù, mio tutto, mio riposo, mia via.
In Te vivo, in Te mi perdo, in Te ritrovo me stessa.
Fa’ che io viva il mio oggi nel Tuo Nome,
come Maria, nel silenzio, nella fiducia, nell’amore.”

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