monache carmelitane

Essere Carmelitane

novizia carmelitana

fontanile viale del monastero

Vivere in ossequio di Gesù Cristo e servirlo fedelmente con cuore puro e retta coscienza” queste parole di sant’Alberto, autore della nostra Regola, sono di ispirazione paolina e rappresentano una sorta di matrice in cui sono accennati gli elementi cardine del carisma carmelitano. Sant’Alberto, patriarca di Gerusalemme ha dato forma scritta al progetto di vita già scelto nella prassi dai primi eremiti che si trovavano presso il monte Carmelo. Noi carmelitane, figlie di quei santi padri, viviamo “l’ossequio a Gesù Cristo” nella dimensione contemplativa e nell’impegno della ricerca del volto del Dio Vivente, in una fraternità orante, nella preghiera di intercessione per ogni fratello e sorella. Ed è proprio nella preghiera che si attualizza questo camminare accanto alle speranze, le gioie, i dolori, le angosce e i turbamenti di ogni fratello e sorella, in sincera e intensa amicizia, alimentata da uno sguardo sapienziale sulla vita e gli eventi che nasce da un rapporto quotidiano di intimità con la Parola di Dio, dalla condivisione di una passione capace di ravvivare il fuoco dell’amore, quella per ogni volto che il Signore ci ha posto accanto e a cui ci consente di essere prossimi.

“Nel Carmelo si ricorda agli uomini, presi da tanti affanni, che la priorità assoluta deve essere data alla ricerca “del Regno di Dio e della sua giustizia (Mt 6,33). Guardando al Carmelo, dove la preghiera diventa vita e la vita fiorisce in preghiera, le comunità cristiane comprendono meglio in che modo, come ho scritto nella lettera Apostolica Novo millennio ineunte, possono diventare “autentiche scuole di preghiera (n.33). Chiedo, alle care Sorelle Carmelitane, protese solo alla lode del Signore, di aiutare i cristiani del nostro tempo a realizzare quest’impegnativo compito ascetico e apostolico. I loro monasteri siano fari di santità specialmente per le parrocchie e le diocesi che hanno la fortuna di ospitarli” .

Messaggio di Giovanni Paolo II al Priore Generale dell’Ordine dei Carmelitani in occasione del 550° anniversario della Bolla papale “Cum Nulla”, 7 ottobre 2002, 3

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