Interiorità

“l’uomo nascosto nel cuore” (1Pt 3,4).  

Inizia una nuova settimana.

Tempo di estate, non so se studi, lavori, sei in vacanza… Ma per un motivo impensato sei qua, a “cercarti” tra queste righe.

È un giorno nuovo ma anche uno dei tanti giorni nei quali il cuore resta nascosto. Forse emerge appena alla tua coscienza.

Sei, attenta e provi ad ascoltarti ma ti accorgi   che ciononostante vivi quasi del tutto immersa nei tuoi sensi esteriori, magari ti perdi nelle tue sensazioni, sei trascinata dai tuoi sentimenti… 

Vuoi vivere sicuramente a un livello più profondo, ma ti senti da troppe cose dis-tolta, dis-tratta

Frattanto il cuore sonnecchia e non batte ancora al ritmo dello Spirito. 

Il cuore, per battere al ritmo dello Spirito ha bisogno di essere circonciso. (cf Dt 10,12-22).

Ritrovare il cammino verso il tuo cuore è il tuo compito più importante. E se sei qui è perché in qualche modo sai di essere viandante alla ricerca del tuo cuore, del tuo essere più profondo. 

Anche tu porti in te “l’uomo nascosto nel cuore” (1Pt 3,4).  

Qui Dio ti incontra e soltanto a partire di là puoi incontrarti e incontrare gli altri. Qui Dio ti parla e a partire di qua anche tu puoi parlare agli altri. 

E ti aggiungo qualcosa di ancora più sorprendente. Qui ricevi da Lui un nome nuovo ancora a te misterioso, che Lui solo conosce ma che sarà, nel suo Amore, il tuo nome  per sempre; e credimi solo a partire da qua puoi imparare a pronunciare qualsiasi altro nome nello stesso Amore.

 Sei in cammino verso il tuo cuore?

 Ciò che ti attende merita un impegno coraggioso.

Prova dunque a inoltrarti nel cuore così; ti renderai conto di essere in preghiera, che il tuo cuore cioè è in stato di preghiera; che lo Spirito si è “caricato sulle sue spalle” il tuo cuore e lo volge verso il Padre.

Prova a trovare ciò che hai già ricevuto; falla salire alla superficie della coscienza; fatti impregnare pian paino tutto il tuo essere spirito, anima, corpo. Come un ceppo  di legno secco gettato sul fuoco 

La preghiera è la sovrabbondanza di un cuore ben desto. 

 Allora la condizione è che il tuo cuore si desti. Perché solo un’attenzione profonda e calma può metterti sulle tracce del tuo cuore e, in esso, della preghiera. 

Trova la via verso il tuo cuore per liberarlo da quanto lo ingombra: ritorna al cuore, torna a te stessa. Questo genera interiorità. 

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