“Lasciarsi cadere dentro”

Oggi vorremmo portarti con noi,

regalarti qualche frammento dell’esperienza viva della preghiera così come la viviamo noi monache contemplative.

Anche il nostro è un cammino e un impegno che ci prende tutta la vita.

Ci sentiamo chiamate a vivere tutto, ogni pensiero, ogni azione, persino ogni preoccupazione, alla presenza di Dio che sempre ci attende qualsiasi sia la nostra condizione.

Parlandoti di cammino, di impegno… forse ti vien facile pensare alla preghiera come un’ascesa verso Dio…

In realtà si tratta proprio del contrario: Dio scende verso di noi … a noi tocca lasciarsi cadere dentro. Dio viene, lo Spirito ci trascina… scrivevamo qualche giorno fa…

E cosa accade? 

Non senza fatica, gli dobbiamo sgomberare il campo, svuotare, spogliare, fare spazio.

Un totale coinvolgimento, anche del corpo che tocca, ferisce, lascia il segno, ci rende malleabili, come argilla in mano al vasaio. Non sempre siamo disposti a lasciarci plasmare, talvolta rimaniamo arroccati all’idea che abbiamo di noi stesse e non vogliamo cambiarla ma , nel procedere lento e talvolta doloroso, intuiamo che “lasciarsi cadere dentro”, fidarsi e consegnarsi al suo lavoro,  ci porta molto oltre.

L’affidamento non è passivo ma attento e proteso a fare proprio il profilo del Signore Gesù a pregare come Lui ma soprattutto a pregare in Lui.

E tu, vuoi “lasciarti cadere dentro”?
1 Comment
  • Adalgisa
    Pubblicato alle 08:23h, 28 Settembre Rispondi

    ascoltarvi e un emozione per la mia anima grazie

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