18 Giu Con Fiducia
Ti osservi e incroci parti di te che credi non ti rendano adatta alla preghiera.
Ti scopri, distraibile, vulnerabile, confusa… a tratti indifferente…
Come puoi essere -pensi- attraente per Dio? Che risposta puoi dare-ti dici- al suo invito?
Eppure entrare nella preghiera è per te un’opportunità per lasciarti incontrare da Lui, così come sei, nella realtà di quel che vivi oggi.
Il segreto?
Punta il tuo zoom su una visuale di fede col tuo essere reale, di oggi, credendo che Dio viene a te.
Questa è l’unica condizione.
Non le tue qualità, non le tue belle intenzioni lo attirano nel tuo cuore.
Lasciare a terra queste ricchezze come moneta falsa è l’unico modo per permettere a Dio di entrare nella tua vita. Lo so, ti sembra al disopra delle tue forze.
Ti sembra di presentarti davanti a Dio senza qualità, senza meriti …
Ciò può fare paura.
Esporsi a mani vuote significa mettere a nudo ferite, indigenza spirituale, incapacità ad affidarsi…
Significa tendere verso un incontro tra Lui, tal quale Egli è realmente, e te, tal quale sei in piena verità.
La fede dispone e trasforma il tuo cuore.
Essa ci è data da Gesù.
Egli di sua iniziativa viene accende in te un fuoco e attende sino al momento in cui tu intuisci che è proprio Lui … qui con te nel tuo cuore.
Non è magia, perciò la fede non pervade mai in un solo colpo tutte le profondità dell’anima.
La fede, infrange il cuore come una risacca perciò puoi avere alti e bassi, momenti di forza e altri di smarrimento.
Non ho trucchi da insegnarti.
Solo invitarti a chiedere a Dio, con fiducia, che sia lui stesso a insegnarti a pregare; Lui che occupa il tuo cuore, la tua attenzione, anche se non hai lineamenti chiari sui quali fissarlo.
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