17 Giu Entra nel silenzio
Sei di nuovo qua, cerchi un input per cominciare la tua preghiera… per disporti con efficacia ad aprire il cuore allo Spirito, per lasciarti trascinare da Lui verso il tuo centro.
E intuisci che l’intelletto deve cedere il passo al tempo della preghiera così come le emozioni del cuore cercano un canale ogni sorta di distrazioni e di divagazione sfuma
Con un moto quasi spontaneo, la preghiera ci orienta verso il silenzio.
Il silenzio seduce i cuori. Ma ci sono molte forme di silenzio. Non tutte sono buone. Non tutte sono preghiera.
Il silenzio non è un agire.
Se l’intelligenza tace o il cuore sembra in riposo ciò non significa aver raggiunto il vero silenzio dell’essere. Certo questo silenzio, è autentico ma riguarda la volontà e i suoi sforzi. E questo, anche se in forma sottile, rimanda ad un agire. Qui il cuore non è disponibile perché sottoposto all’ imposizione di un atteggiamento artificiale e che non apre all’ accoglienza del Signore ma rimanda alla capacità volontaristica del tuo ego. Materialmente parlando, questo silenzio è grande, ma è un silenzio involucrato su se stesso, appoggiato su se stesso.
Il silenzio non è un traguardo
Entriamo nel silenzio della mente e del cuore, ti sembra di aver raggiunto la meta. Ti perdi in questo risultato, nello stato raggiunto, ma non sai e non curi la relazione e l’incontro. Ti fermi al silenzio senza accogliere Dio.
Il silenzio ti basta.
Il rumore delle tue emozioni, il mormorio dell’intelletto, la danza dell’immaginazione sono placati, ti senti soddisfatta… e questo basta.
Qui non c’è preghiera. Ma l’idolatria del silenzio
L’esperienza suggerisce che se vuoi entrare in un silenzio autentico, devi dal profondo del cuore rinunciare al silenzio. Come idealità, come risultato tenacia e risolutezza.
Il silenzio non si fabbrica tout court.
Ci vuole ancora che il cuore nel profondo, lì dove si identifica con la volontà, sia lui stesso in silenzio, sia disponibilità, ascolto e accoglienza; sia un silenzio nato dalla conformità reale del tuo essere profondo con Dio di cui sei l’immagine e la somiglianza.
Il silenzio vero si stabilisce solo in un cuore genuino che proprio perché tale, può conservare un silenzio completo anche quando è immerso in ogni genere di attività, perché non c’è più dissonanza tra lui e Dio. Anche se intelligenza e sensibilità sono attive per essere conformi alla volontà di Dio, il silenzio autentico continua a regnare nel cuore.
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