carmelitane

la monaca nella famiglia carmelitana

1. Il Carmelo nella Chiesa

“La Famiglia Carmelitana è un Ordine religioso nella Chiesa Cattolica. Ha avuto origine grazie a un gruppo di eremiti sul monte Carmelo in Palestina e si è sviluppata come grande famiglia di uomini e donne per il mondo, i quali, sotto l’impulso della contemplazione e della preghiera, collaborano nel compito della semina dell’amore di Dio nei cuori umani e contribuiscono alla costruzione del suo Regno nel mondo, attraverso differenti forme di apostolato nella Chiesa. La famiglia Carmelitana, lungo i secoli, si è sforzata di essere fedele al carisma ricevuto dallo Spirito Santo.

2. La monaca carmelitana nella famiglia Carmelitana

Noi monache carmelitane condividiamo con tutta la Famiglia Carmelitana un unico carisma comune: l’impegno di “vivere nell’ossequio di Gesù Cristo” in un atteggiamento contemplativo, che plasma e sostiene la nostra vita di preghiera, di fraternità e di servizio, in intima familiarità con la Vergine Santissima e nella linea profetica del profeta Elia.

La monaca carmelitana ha un’identità propria all’interno dell’Ordine. Vive il carisma in modo specifico, in accordo con il suo stile di vita contemplativo, la cui presenza continua è per la Chiesa un elemento arricchente nella comunione ecclesiale. La Chiesa ha sempre riconosciuto tale carattere distintivo della monaca contemplativa che non si limita solo ad alcuni elementi giuridici ma che si manifesta per mezzo di espressioni concrete quali la professione di voti solenni, la recita dell’Ufficio Divino, l’osservanza della clausura, il desiderio di rendere presente ad ogni battezzato il mistero profondo della Chiesa, la dimensione escatologica della fede e il radicamento della vita religiosa nel mistero dell’amore trinitario. L’enfasi è posta nella contemplazione, base del carisma carmelitano. La sua forma di vita abituale è la vita contemplativa o di unione con Dio, quale obiettivo principale, d’accordo con le norme attuali della Chiesa sulle monache di clausura.

Le monache carmelitane vivono il carattere eremitico delle origini dell’Ordine. Santa Teresa di Gesù dice: ” Tutte siamo chiamate all’orazione e alla contemplazione perché in ciò è la nostra origine e siamo progenie di quei santi Padri del monte Carmelo che in grande solitudine e nel totale dispezzo del mondo cercavano questa gioia, questa preziosa margherita di cui parliamo” (santa Teresa di Gesù, Manoscritti, V, 1,2)

La Chiesa riconosce l’esistenza di differenti tradizioni e forme di clausura, secondo i diversi carismi e modi di vivere la stessa. Le carmelitane della prima epoca seppero coniugare i valori plasmati nella Regola con quelli della vita e della spiritualità claustrale proprie del tempo. Ci fu, dunque, sintonia e novità, che diede vita a un nuovo gruppo nella Chiesa. L’ideale evangelico, fraterno e apostolico, presente nella Regola, la spiritualità propriamente carmelitana che è andata forgiandosi co lo scorrere dei secoli, formando il midollo della nostra vita. Elementi questi che rispondevano alla forza dei primi carmelitani, così come al loro successivo sviluppo in Occidente e infine all’ammissione delle donne nell’Ordine in un processo graduale di organizzazione che ebbe luogo mediante l’approvazione formale da parte della Chiesa nel 1452, con la bolla Cum nulla di Niccolò V. Allo stesso tempo, molti elementi costitutivi della vita religiosa eremitico-cenobitica che si sviluppo durante il primo millennio dell’era cristiana formarono ancora parte essenziale della nostra vita: la lectio divina, la liturgia, l’intensa orazione, la custodia dei sensi e il digiuno, così come le pie tradizioni e gli usi comunitari- che favoriscono l’incontro con Dio in ogni aspetto della vita quotidiana non solo hanno una dimensione esterna che si va adeguando secondo i tempi e le circostanze, ma anche formano un tutto coerente con l’esperienza fondazionale del Carmelo.

Storicamente, le monache sono state strumenti provvidenziali per l’approfondimento della comprensione del carattere distintivo del carisma carmelitano, cioè la contemplazione. La spiritualità mariana e contemplativa dell’Ordine ha illustri esponenti, anche esperti, tra le monache carmelitane! Daltro canto, noi monache, cerchiamo di vivere semplicemente la dimensione interiore, sull’esempio di Maria, la grande contemplativa. Cerchiamo sempre di imitare e riflettere la sua purezza di cuore, la sua umiltà e unione con Dio per mezzo dell’adorazione e della lode”. (RIVCM)

3.La monaca carmelitana nella Chiesa

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