e io sono preghiera

…”E io sono preghiera”

Oggi voglio portarti con noi nell’esperienza della preghiera monastica.

Se sei qui, se passi o torni su questa pagina, forse è perché un’intuizione di spinge ad ascoltare il cuore e a cercare…. Cercare Dio.

Non so se la  tua vita presenta circostanze dolorose, pesanti, difficili, o nutri desideri, hai progetti, segui intuizioni  che aprono ti il cuore a grandi sogni, se ti senti forte o  avverti che in te prevale il limite … ma  per Dio non ha importanza, tu vieni, fermati, 

Stai credendo che il Tu più vero, più presente, più consolante, più amico, più vicino al soffrire o gioire, al cedere o a sperare, alla debolezza del nostro umano vivere è lui, il Signore. 

Vedrai : è preghiera.

È  questa la nostra  umile esperienza di monache carmelitane in questo borgo isolato di Cerreto di Sorano.

Un’esperienza che si compone ogni giorno sempre più di apertura e accoglienza di tutto ciò che è umano, “rimanendo” , tra gli alti e i bassi di una quotidianità fragile ma intimamente connessa con quella parole dei salmi  che scandiscono il ritmo dei giorni in monastero.

Siamo oranti per vocazione; entriamo e usciamo dal Coro  monastico calpestando una pietra che porta le effigi del nostro significato, del nostro esserci: “In nomine Jesu” e “Rimanete in me”

 Non manca certamente in noi un silenzioso smarrimento, ponendo i nostri passi su queste parole, sapendo poi che entrando non sapremo vegliare e uscendo non sapremo rimanere…

 Cosi si intensifica la richiesta: “Donami Signore un cuore che ascolta”( 1 Re, 9)

La preghiera lentamente si impadronisce della nostra vita.

La costanza è necessaria e anche un metodo ma solo per aiutarci a fare vuoto ed essere assorbite dalla preghiera stessa. 

Nella nostra quotidiana e umile esperienza pregare i Salmi, recitarli, cantarli, suonarli, è un modo che supporta la trasformazione del cuore e chiarisce il senso della vita nella fede, fuori da ogni ripiegamento individualistico come resa , come consegna, come affidamento.

Sì è un processo lungo,  spesso in salita che compiamo con pazienza, fiducia e gioia verso un profilo, una postura, una “statio” che nello stesso libro dei salmi trova la sua aspirazione più vera e profonda

… e io sono preghiera” ( Sal 109,4) .

Vuoi farne anche tu esperienza?

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