11 Giu …”E io sono preghiera”
Oggi voglio portarti con noi nell’esperienza della preghiera monastica.
Se sei qui, se passi o torni su questa pagina, forse è perché un’intuizione di spinge ad ascoltare il cuore e a cercare…. Cercare Dio.
Non so se la tua vita presenta circostanze dolorose, pesanti, difficili, o nutri desideri, hai progetti, segui intuizioni che aprono ti il cuore a grandi sogni, se ti senti forte o avverti che in te prevale il limite … ma per Dio non ha importanza, tu vieni, fermati,
Stai credendo che il Tu più vero, più presente, più consolante, più amico, più vicino al soffrire o gioire, al cedere o a sperare, alla debolezza del nostro umano vivere è lui, il Signore.
Vedrai : è preghiera.
È questa la nostra umile esperienza di monache carmelitane in questo borgo isolato di Cerreto di Sorano.
Un’esperienza che si compone ogni giorno sempre più di apertura e accoglienza di tutto ciò che è umano, “rimanendo” , tra gli alti e i bassi di una quotidianità fragile ma intimamente connessa con quella parole dei salmi che scandiscono il ritmo dei giorni in monastero.
Siamo oranti per vocazione; entriamo e usciamo dal Coro monastico calpestando una pietra che porta le effigi del nostro significato, del nostro esserci: “In nomine Jesu” e “Rimanete in me”
Non manca certamente in noi un silenzioso smarrimento, ponendo i nostri passi su queste parole, sapendo poi che entrando non sapremo vegliare e uscendo non sapremo rimanere…
Cosi si intensifica la richiesta: “Donami Signore un cuore che ascolta”( 1 Re, 9)
La preghiera lentamente si impadronisce della nostra vita.
La costanza è necessaria e anche un metodo ma solo per aiutarci a fare vuoto ed essere assorbite dalla preghiera stessa.
Nella nostra quotidiana e umile esperienza pregare i Salmi, recitarli, cantarli, suonarli, è un modo che supporta la trasformazione del cuore e chiarisce il senso della vita nella fede, fuori da ogni ripiegamento individualistico come resa , come consegna, come affidamento.
Sì è un processo lungo, spesso in salita che compiamo con pazienza, fiducia e gioia verso un profilo, una postura, una “statio” che nello stesso libro dei salmi trova la sua aspirazione più vera e profonda
“… e io sono preghiera” ( Sal 109,4) .
Vuoi farne anche tu esperienza?
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