Docibilitas

Diventa Tu , Tutto in me!
Non stupirti …. torniamo a dire ancora una parola sulla Parola. La nostra vita, il desiderio, la fame, la nostra sete ci conduce ancora alla Fonte, là dove sempre nuova zampilla l’acqua che – a dirla con Tersa d’Avila- ogni volta rinfresca, lava, disseta….. Afferma il profeta Isaia: Egli risveglia, ogni mattina, risveglia il mio orecchio, perché io ascolti, come ascoltano i discepoli. Il Signore, DIO, mi ha aperto l’orecchio e io non sono stato ribelle, non mi sono tirato indietro. (Is 50,4b-5) Ogni mattina….. nessuna nuova partenza per noi senza ascolto!…. Sedute nell’atto responsabile, talvolta duro del leggere e masticare la Parola…. con l’orecchio, ferito, bucato come gli schiavi di un tempo… in segno della totale appartenenza e obbedienza sempre pronta e piena alla voce del padrone. Ferme a leggere sapendo che già questo è un atto di conversione perché ci obbliga al raccoglimento, al silenzio, a fare sintesi dentro di noi e ad aprirci alla verità della Scrittura. Leggere e lasciarci interrogare dall’Altro, accogliere con pazienza e umiltà le provocazioni che la stessa Verità vuole rivolgerci oggi, ora. Dice Gregorio Magno:« Sii ben disposto, ti prego, a meditare ogni giorno le parole del tuo Creatore; impara a conoscere il cuore di Dio nelle parole di Dio per desiderare ardentemente i beni eterni […]. Per far questo, Dio onnipotente ti infonda lo Spirito consolatore. Egli stesso riempia della sua presenza il tuo cuore, e riempiendolo lo ricrei» Stabili dentro il combattimento flessibile e ricettivo della docibilitas, per lasciarci toccare-educare dalla Parola, lasciarsi coinvolgere attivamente e responsabilmente in attesa, ogni giorno, di essere introdotte in quella sapienza nuova, misteriosa: luce del quotidiano anche quello, apparentemente, più insipiente. Deste, e attente anche al più piccolo iota che sempre dice il mistero di un amore folle, divino, eccessivo. Come contadine della Parola: aperte e a lavoro sulla terra della nostra vita tutta da spianare, dissodare, preparare in attesa che il seminatore esca a seminare. E …. credere nella forza della Parola più ancora che negli esiti visibili. Credere che Dio trasforma la nostra terra anche quando non ne vediamo i frutti, credere che le nostre aridità non lo stancano mai. Il pensiero corre a Maria, donna ferita dalla Parola. Ogni giorno, ad ogni risveglio, come lei, determinate a credere e chiedere di imparare a conservare e custodire la Parola perché anche in noi si compia.

Verbo, splendore del Padre,
Parola, che in me ti fai Carne,
Carne, che in me ti fai Parola.
Ti adoro, in silenzio,
con la sordità della mia carne e la “mutezza” della mia parola…
e ho bisogno di Te!
Vinci Tu, sempre, con la Tua Parola,
tutte le tenebre che vorrebbero oscurati,
i silenzi che vorrebbero rifiutarti,
i rumori che vorrebbero sopraffarti.
Fa’ che ancora la Tua Parola sia l’armonia
dell’ordine, dell’unità e della pace:
nell’universo sconvolto, nei cuori agitati,
nella mia vita povera che non attende che Te.
Tu che restituisci e rinnovi,
con una sola Parola della Tua bocca,
tutto l’amore sprecato e perduto.
Verbo che, fin dal principio,
hai fatto tutto,
per diventare in me
il Principio di tutto,
diventa Tu tutto in me!
E così sia.

3 Commenti
  • Anna Rita
    Pubblicato alle 08:22h, 07 Luglio Rispondi

    Perdersi nella Sua Parola, tumulto che smuove le viscere, sprono alla domanda: Mi Ascolti? Mi Vedi? Sono qui! Voi spose del Suo Amore in toto ricevete ed in toto date il Suo Amore a noi creature, voi che attingete come nettare alla Sua Parola create miele indispensabile a noi che distratti dai tumulti esterni ne carpiamo solo una minima parte. Splendore ai suoi occhi. Grazie.

  • Guerrino Pecci
    Pubblicato alle 09:37h, 07 Luglio Rispondi

    Grazie sorelle in Dio, la docilità non appare facilmente nella nostra epoca. Nel frastuono di tutti i giorni, siete apparse come un arcobaleno. La vita monastica femminile, così silenziosa, mite e preziosa, aiuta a ricercare e ritrovare la pace nei cuori distratti dal luccichio delle vane e fatue illusioni che la nostra società ci spinge, con ogni mezzo, a vivere ogni giorno. Grazie, che nostro Signore Gesù vi sia sempre vicino e vi protegga.

  • France
    Pubblicato alle 06:40h, 10 Febbraio Rispondi

    Care Sorelle pregate per noi che dobbiamo restare immobili nella frenesia di un mondo triturato dalla concupiscenza della vita. A voi immerse nel Suo silenzio Egli chiede di gridare il Suo Amore presente nel cuore umano fino alla fine dei secoli. Prego che Egli si mostri ad ognuna di voi attraverso cuore e volto di ogni sorella , bisogna combattere contro il ripiegamento del cuore, sappiate udire la voce di Cristo che vi parla attraverso le sorelle che ha messo accanto ad ognuna di voi. Non siete lì per sentire di essere amate ma per dimenticarvi di voi stesse amando chi vi sta accanto, è questo l anticipo di Paradiso che Egli vi dona : in paradiso ognuna dimenticherà se stessa perché persa in Lui

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