Dio è presente

Dio è presente dove è presente un cuore amante; così potremmo sintetizzare la Parola che Dio ci rivolge oggi VI domenica del T.O., manifestando ancora una volta la sua eterna e smisurata passione per l’uomo.

Dentro alle parole: “Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento e … Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli e ancora all’avete inteso ma io vi dico”… Gesù indica, un centro di confluenza di tutte le risorse umane e di quel desiderio di pienezza che abita ogni uomo : l’intelligenza del cuore che ama, custodisce e osserva la legge di Dio.

Dammi intelligenza, perché io custodisca la tua legge e la osservi con tutto il cuore.

La sua parola rivolta a scribi, farisei e discepoli di 2000 anni or sono, ha lo stesso pathos, la stessa pregnanza e la stessa efficacia per noi scribi, farisei e discepoli di oggi. Noi che ora abbiamo bisogno di ricollocarci dentro una disciplina liberante, ora tendiamo a scavalcare ogni forma di regolazione e autoregolazione in nome di una falsa autosufficienza, ora ci appelliamo ad una pseudo-etica rigida e spietata, ora ci rilassiamo in un “io sento”, io provo” “io voglio” senza confronti.

In questo brano evangelico Gesù è il Maestro dai tratti trinitari che dichiara quanto a Dio stia a cuore il pieno sviluppo della persona ed esprime con autorevolezza come ogni richiesta di Dio, mediata dalla legge, è un atto educativo, un’azione pedagogica impastata di cuore. Il dare compimento alla legge antica di Gesù perché ne riconosce in ogni iota la volontà di Dio, il suo disegno di piena realizzazione dell’uomo e, al tempo stesso, il superamento del rigorismo fondamentalista della legge fine a se stessa che snatura, disumanizza e rende sterile il cuore, palesa una sola passione : regalare all’uomo il Regno dei cieli passando per una cittadinanza attiva.

Cosa vuoi dirci, dunque, oggi Gesù quando ci metti di fronte all’antitesi del compimento-superamento della legge?

Forse che possiamo implorare l’intelligenza del cuore per lasciarci amare da te, attraverso quella sapiente disciplina che libera l’autentico uomo, l’autentica donna che è in noi?

Forse che possiamo provare a lasciarci custodire dalla tua legge per gustare la sicurezza di braccia materne/paterne che svezzano senza mai abbandonare?

Forse che possiamo provare a scrutare le parole della legge per scorgerne le radici affondate nel tuo cuore misericordioso?

Se vuoi osservare i suoi comandamenti, essi ti custodiranno;se hai fiducia in lui, anche tu vivrai

Aprici gli occhi Signore perché riusciamo a considerare le meraviglie della tua legge,

che ci rende intimi al tuo cuore amico,

che ci plasma nel torchio della misericordia,

che ci inoltra nell’esperienza dell’incontro con te

presente in ogni nostra relazione umana

lì dove il nostro cuore può divenire cuore di Dio

che si prende cura, rispetta, promuove, incoraggia, corregge, attende, perdona!

un cuore che insegna ad osservare la legge perché ha fiducia in Colui che insegna al suo cuore.

Un cuore che custodisce il fratello perché fa l’esperienza di essere custodito da Dio;

un cuore che ama perché innestato nel cuore di Dio AMORE

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