Custodire e accompagnare  

Il Salmo 91 dice:
“Ai suoi angeli darà ordine di custodirti in tutti i tuoi passi” (Sal 91,11).
Tutti i tuoi passi. Anche quelli incerti. Anche quelli che oggi non sai ancora dove portano…. Anche quelli che ti hanno portata qui, a leggere queste righe…

Custodire e accompagnare …

Non hai ancora chiaro come e dove dire il tuo “sì”, ma non devi aver paura di cercare.

 La vocazione non è una strada già tracciata, ma una relazione che cresce

Chiedi al tuo angelo di aiutarti a rimanere in ascolto, a coltivare silenzio e preghiera, a lasciarti sorprendere.

Nel silenzio, nella preghiera, nel desiderio ardente di stare alla presenza di Dio…

 “Alla presenza del Signore”: cuore in ascolto, per adorare, intercedere e donarsi.

 “Vive il Signore, alla cui presenza io sto” (1Re 17,1).

Così anche la vocazione carmelitana è una chiamata ad essere “angelo”:

 Come dice l’autore della Lettera agli Ebrei:
“Non sono forse tutti spiriti incaricati di un ministero, inviati per servire coloro che devono ereditare la salvezza?” (Eb 1,14).
E allora anche tu, forse, sei chiamata ad essere “inviata”, come l’angelo, per servire, per intercedere, per custodire.
Forse Dio ti chiama a una vita carmelitana, fatta di silenzio, fuoco interiore e dono.

Non in modo perfetto, certo. Ma nel cuore, sì: vivere per Dio; ascoltare e obbedire alla Sua voce; servire con amore.

In questa festa, chiedi al tuo Angelo Custode — e ai santi del Carmelo — di aiutarti a discernere se il Signore ti chiama a seguirlo in questa forma di vita radicale, nascosta, eppure luminosa.

Custodire e accompagnare …

 Se vuoi puoi pregare così:

“Signore, Tu che mandi i tuoi angeli a custodirmi, donami un cuore contemplativo, pronto ad ascoltare la Tua voce.
Se mi chiami a vivere come Elia sul Carmelo, come Teresa nel silenzio dell’amore, dammi il coraggio di dire sì.
Fa’ che la mia vita sia lode, servizio e offerta. Come un angelo, davanti al tuo volto.”

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