I primi Carmelitani

Origine dei Carmelitani

L’ordine Carmelitano riceve il suo nome dal luogo ove ebbe origine, il monte Carmelo, situato in Palestina. Si tratta di una catena montuosa, in un alternarsi di colline e vallate, che si estende da Nord. Nord Ovest per 30 Km di lunghezza protesa verso il Mar Mediterraneo. Dal mare si erge ripida, apparendo più alta di quanto non sia; infatti la cima più alta è di m. 536. Ai suoi piedi si estende l’odierna città di Haifa e, a una ventina di Km. Accon ( S. Giovanni d’Acri per i pellegrini del medioevo). In una di queste vallate, presso la Fonte, detta di Elia, si radunarono alcuni eremiti, “attratti dal fascino della Terra Santa”, e provenienti dall’Occidente. Essi vivono sotto l’obbedienza di uno di loro. Ad essi, Alberto Avogadro, patriarca di Gerusalemme, dietro loro richiesta, scrisse una “Formula di vita” secondo il loro progetto di vita in ossequio a Gesù Cristo, tra il 1206 e il 1214, riconoscendoli così come comunità ecclesiale.

In una situazione di conflitto, in cui il mondo cristiano riteneva di dover combattere per dimostrare la sua fedeltà a Cristo, con la riconquista dei luoghi Santi, essi scelsero una via spirituale e pacifica di obbedienza e servizio a Cristo. Essi preferirono il ” combattimento spirituale” per seguire le orme di Cristo, nella continua meditazione della Parola di Dio e nella celebrazione quotidiana del Mistero Pasquale, per conformarsi a Lui, rientrando in Lui i desideri e le forze vitali più profonde. Al centro del loro eremo costruirono un oratorio dedicato a Maria, che scelsero come Patrona e “signora del Luogo” e cominciarono a essere conosciuti e identificati come “Fratelli della Beata Vergine Maria” .

La vita in Palestina non fu quasi mai veramente pacifica e sicura; tuttavia fu intorno l 1238 che alcuni Carmelitani lasciarono il monte Carmelo e si trasferirono in Europa: inizialmente in Cipro, Sicilia, Francia, Inghilterra e nella piccola repubblica marinara di Pisa. Il Concilio Lateranense IV aveva dato un orientamento e una direttiva per mettere ordine alla molteplicità delle nuove forme di vita, sorte spontaneamente come un desiderio di una vita evangelica più coerente sull’esempio degli apostoli. Tra di essi vi erano sin dal 1208 i seguaci di Francesco e di Domenico, e molti gruppi di eremiti che vengono fatti confluire progressivamente verso un unico Ordine ( Agostiniani). Su richiesta dei Carmelitani stessi che aspiravano a “essere di utilità non solo a se stessi, ma anche al prossimo attraverso la predicazione, la confessione, e opere di carità e servizio del popolo, Innocenzo IV, con la Bolla Quae honorem Conditoris, nel 1247, confermò la Formula di Vita di Alberto, con alcune aggiunte e modifiche, che le conferirono il valore giuridico di Regola, analogamente a quanto era già avvenuto per la Regola di Francesco (1223).

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