05 Set monache carmelitane
Essere monache carmelitane oggi
Come monache carmelitane siamo consapevoli della nostra appartenenza alla Chiesa e alla storia, viviamo nella clausura papale con il cuore aperto a Dio e all’uomo, in ascolto e nel tentativo costante di dare risposte autentiche di vita evangelica e così impegnarci nella costruzione del Regno di Dio in ogni luogo dove sorge un “Carmelo”.
E’ nel vivere quotidianamente la gioia e nell’esprimere l’amorevolezza del servire il Signore che noi monache carmelitane testimoniamo il primato di Dio e del suo Regno. L’impegno di ogni giorno è nel rendere realtà la certezza che Dio ci ama ed a Lui abbiamo consegnato la nostra vita ed il nostro amore totale.
Vogliamo vivere come Maria, da donne aperte alla volontà di Dio, aperte alla speranza che non verrà meno la Sua promessa. La vita in clausura diventa allora acclamazione del suo amore, nell’allegrezza, nell’accoglienza della volontà di Dio. “Vale la pena” donare la propria vita per amore, mettersi in gioco nella sequela di Gesù povero, ubbidiente e casto.
“La monaca carmelitana, fedele alla ricca tradizione dell’Ordine, presta un inestimabile servizio al popolo di Dio, consumando la vita nella presenza di Dio, nell’ardore della preghiera e nello zelo apostolico. A somiglianza di Elia, ispiratore del Carmelo, assume la linea profetica come caratteristica propria della vita, orientata all’ascolto interiore della Parola di Dio e a una particolare testimonianza del Dio Vivente e delle esigenze supreme del suo Regno.
In intima unione con Maria, ‘libro nel quale è scritta la Regola nostra perché in lei è scritto il Verbo’ (Cost. Mon. S.M.Maddalena de’ Pazzi, Firenze, 1981, 6), si propone di vivere il mistero della sua vita interiore e dell’unione intrinseca con Dio in Cristo Gesù. Così i monasteri saranno cenacoli dove, in compagnia di Maria, madre di Gesù, le monache imploreranno con la preghiera l’azione dello Spirito Santo nella pentecoste permanente della Chiesa” (Cost. cp.VI, 22).
Ogni Monastero, ma soprattutto ogni monaca “può essere paragonata a Mosè che nella preghiera decide le sorti delle battaglie di Israele (cfr. Es 17, 11) e alla sentinella che vigila nella notte in attesa dell’alba (cfr. Is 21, 6)” (Verbi Sponsa, 8).
“Con animo libero e accogliente, ‘con la tenerezza di Cristo’ le monache carmelitane portano in cuore le sofferenze e le ansie di quanti ricorrono al loro aiuto e di tutti gli uomini e le donne. Profondamente solidali con le vicende della Chiesa e dell’uomo d’oggi, collaborano spiritualmente all’edificazione del Regno di Cristo, perché ‘Dio sia tutto in tutti’ (1Cor 15, 28), (Verbi Sponsa, 8).

Le monache carmelitane come sentinelle vivono attente e vigilanti aspettando lo spuntare del giorno. Il tempo è scandito dalla preghiera liturgica

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