vocazione

Cammino contemplativo e Maria

Modelli del nostro cammino contemplativo

Maria

“Da tutta l’eternità, Dio ha pensato a una donna e l’ha predestinata per realizzare il suo disegno divino: essere la madre di suo Figlio. Maria di Nazareth, una donna di fede, modello della nostra vita nascosta, fu totalmente aperta alla Parola di Dio. Lei, la prima e la più perfetta discepola di suo Figlio e Signore, è sempre stata per la monaca carmelitana “l’immagine perfetta di tutto ciò che desidera e spera di essere” (Cost. 17). Cerchiamo di imitarla con la nostra vita di preghiera, la nostra vita comunitaria e la nostra vita di servizio.. ( cfr L’amore di Cristo, 16-17).

I Vangeli ce la presentano come colei che ha ascoltato la Parola di Dio, meditandola nel suo cuore. Ella ci insegna a cercare e a riconoscere i segni della presenza di Dio negli avvenimenti ordinari della vita. Quotidianamente, riceviamo suo Figlio per mezzo della sia Parola e nell’Eucarestia e, come Maria, ci uniamo alla sua persona e alla sua missione come Redentore del mondo.

Come donna per la comunità, si appresta a visitare Elisabetta e funge da ispirazione per noi perché serviamo gli altri nell’amore, modo essenziale di costruire la comunità. A Cana, Maria si recò da Gesù e gli disse semplicemente: “Non hanno più vino” ( Gv 2,3b). Con la stessa confidenza profonda e con lo stesso amoroso abbandono alla sua volontà, presentiamo a Gesù le necessità dei nostri fratelli e sorelle vicini e lontani. “Fate quello che vi dirà” (GV 2,5) sono le parole di Maria che ci orientano e sostengono per vivere la vita evangelica in comunità, invitandoci a gustare il vino nuovo della salvezza. Nello stesso modo Maria, piena di fede e in silenzio ai piedi della croce, ci insegna a fronteggiare le sfide e le vicessitudini proprie della vita consacrata con il cuore pieno di speranza e di amore.” ( RIVCM, 14)

Nessun commento

Aggiungi un commento