Ingresso santuario

Bellezza di Maria

Tota pulchra es, Maria

Volgiamo lo sguardo verso Maria, per contemplare la sua bellezza. Celebriamo le sue origini; il suo essere stata scelta da Dio prima della creazione del mondo, per essere immacolata; il suo essere preservata dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento per un atto di misericordia del tutto speciale usatale dal Padre in virtù dei meriti di Cristo; il suo essere ricolma di grazia e di tutti i doni di Dio, per quel “Si” all’angelo: libero atto di donna credente. Preservata da ogni macchia di peccato e capace di raccogliere la pienezza dello Spirito che rende fecondo il suo grembo. Immacolata, pensata da Dio così come era stata pensata Eva, e in lei tutto il genere umano, se non avesse ceduto alle insidie del nemico. Volgiamo lo sguardo della fede verso il suo Si, umano, innestato nel feriale, nascosto ma certo e fiducioso quanto inedito e fecondo per la Divina Misericordia per recuperare la possibilità di credere alla bellezza di Maria come fulgore della verità della nostra persona, per ripristinare la forza di ricominciare ogni giorno il nostro cammino di credenti. Guardiamo al Si di Maria declinato da un passo sollecito sui sentieri dell’ascolto, per intravedere un cuore dilatato da una fede indiscussa, docile, innamorata, per scorgere l’icona di chi attende e accoglie il Veniente. Origene, in un suo commento sul brano dell’annunciazione afferma: «A che mi giova confessare il Cristo che viene nella carne, se non viene nella mia carne?». Noi portiamo la nostra carne, il nostro essere a Dio perché diventi la sua abitazione. Se noi come lei sappiamo vivere l’attesa di Dio, la nostra vita, di per sé vuota, si riempie della presenza di Cristo. Se noi accogliamo il seme della parola di Dio in noi attraverso l’ascolto obbediente, come ha fatto Maria, la nostra vita come la sua genererà Gesù. Frequentare Maria, entrare in contatto con lei nella discrezione dell’invocazione, ci permette di renderci conto che la sua immacolatezza, non ci umilia imponendosi come perfezione irraggiungibile, ma ci dà forza, ci rimette in cammino, getta un gancio di speranza nel mistero della nostra umanità, fatta di luci e di ombre, ma così tanto amata dal Creatore al punto di farsi carne, per restaurare la nostra immagine perduta, per ricollocarci sul trono di figli, per restituirci un patrimonio e una eredità inauditi. La bellezza di Maria, poiché riflesso della Bellezza di Dio, non imprigiona il nostro sguardo, non lo trattiene su di sé ma rimanda alla Sorgente, accoglie la Luce senza opporle resistenza e la riflette, senza esitazioni, senza ripiegamenti; umile e forte come cristallo, preparata da sempre per essere trasparenza di Dio, “possibilità” per Lui di concentrarsi in un frammento di umanità e di concretizzare il suo desiderio di trovare dimora nella sua creatura. Libera di obbedire alla Parola e di inventare il suo cammino di credente, accoglie nel suo grembo, come una vela il vento, la pienezza generativa e feconda dello Spirito. La sua umiltà e l’abbandono fiducioso al progetto di Misericordia di Dio in lei compiuto da sempre, diviene il trampolino di lancio per la nostra fede, per i nostri piccoli e grandi Si quotidiani, per la docilità alla sua voce che in molti modi si fa Parola e investe la vita.
Guardando a lei in questo tempo di attesa e di conversione, possiamo ritrovare, oltre ogni nostra incompiutezza e oltre ogni nostro limite, l’umanità che sta davanti a ciascuno di noi, il luogo immacolato del nostro essere pensati e creati in Cristo, fatti per emanare la sua luce e far sprigionare la potenza del Suo Soffio… anche noi chiamati e scelti per essere santi e Immacolati al suo cospetto nella carità (Ef 1,4)

1 Comment
  • Don Vincenzo
    Pubblicato alle 22:48h, 06 Dicembre Rispondi

    Grazie di.cuore sorelle . Dio vi benedica

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