Custodisci il tuo cuore

Avevo deciso di costruire un tempio

Ascoltavo e meditavo questa mattina su qualche versetto proposto alla mia attenzione dalla preghiera liturgica dell’ufficio delle letture.

 Dal libro delle Cronache, era tratto il brano in cui si racconta della richiesta del re Davide al figlio Salomone di occuparsi della costruzione del Tempio di e per Dio .

 Sono rimasta particolarmente colpita dal fatto che Davide riceve una parola che gli vieta la costruzione, nonostante sia lui ad aver procurato tutti materiali e la mano d’opera necessari, perché davanti al Signore, è stato un uomo sanguinario, un guerriero, uno la cui mano, si è alzata troppe volte contro… 

Il compito però gli sta a cuore e chiede che venga assolto al figlio Salomone, che invece è (lo dice il suo stesso nome: Pacifico) un uomo di pace.

(Se vuoi leggere direttamente vai al libro delle Cronache 22,5-19).

Mi colpisce profondamente e mi porta ad un attualizzazione di questo contenuto.

Il nostro intimo forse è questo tempio da costruire perché sia Dimora di Dio?

Il nostro cuore è in pace ? Il nostro cuore è pacificato? La nostra vita  cerca Cristo volto della Pace?

Sono domande che riportano alla coscienza del nostro cammino umano e cristiano. Sono domande che ci pongono nella logica della sequela del Signore. Sono domande che ci immettono di nuovo anche oggi sulle tracce di Maria sorgente e regina della Pace.

Quale casa posso costruire per il Signore se non parto dalla coscienza della mia creaturalità, della mia condizione umana, dei miei bisogni, dei miei progetti, delle mie speranze, dei miei desideri, dei miei stessi limiti?

Voglio intraprendere un sincero cammino di verità che mi porti a cercare in modo autentico il Cristo e il suo volto di Pace?

Come Maria sorgente di pace mi può essere guida e modello?

Domande aperte alle quali puoi rispondere solo tu, durante il tuo ascolto interiore. Quell’ascolto che non teme di scontrarsi con la vulnerabilità e la fragilità.

Un ascolto che parte dal desiderio di Dio e si sviluppa come una ricerca di Lui.

Un ascolto che comincia adesso se vuoi o continua consapevolmente mentre sorgono queste domande in te.

Un ascolto che non preclude nessuna risposta e che forse in alcuni frangenti non la cerca .

semplicemente sta .

È stata certamente una parola esigente quella rivolta a Davide, dopo aver raccolto imponenti materiali… con la quale si impedisce di avviare la costruzione. Ma gli viene data una motivazione: non era stato un cuore di pace.

 Il progetto è affidato al figlio che invece sarà ricordato per la sua saggezza, per la sua capacità di governare nella pace.

Il cuore in guerra, il cuore che non riconosce la propria condizione, che non la accetta, che non lascia che DIO la converta, il cuore che si carica costantemente di giudizi e chiusura verso gli altri, non può essere edificato come una dimora, anche se dotato di” imponenti risorse”.

Un cuore invece che impara a vedersi davanti a DIO in umiltà e verità , è in grado di compiere passi di pace, di edificazione vicendevole, di con-cordia.

E immediato il pensiero corre a Maria. Può ed è sorgente e regina della Pace perché riconosce la sua condizione davanti a DIO offrendo a lui il suo stesso dono.

La pace del cuore è casa per Dio e per gli altri che nasce e si corrobora nell’umiltà e nella gratitudine.

E tu , hai deciso di costruire il tuo tempio per il Signore?

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