sentiero nel bosco

A tu per tu

A tu per Tu

Nella nostra giornata, il momento dedicato alla meditazione si pone dopo la recita dell’ufficio. «Ogni mattina fa attento il mio orecchio perché io ascolti come i discepoli» (Is 50,4b). Un tempo relativamente breve rispetto a quello dedicato al lavoro. È un tempo dedicato alla Lectio, all’incontro di mente e cuore con la Parola perché unifichi in tutto la vita. In questo tempo si concentra una carica che, in modo silente, ha la forza di fermentare il tempo, di pervadere gesti, parole, azioni nel misterioso “coincidere” di azione e preghiera: fondamento dell’esperienza monastica. La crescente consistenza di questa saldatura, con l’aiuto di Dio, diviene fonte di straordinaria fecondità e pone la vita sul piano dell’invisibile per una visibilità nella forma di vita che viviamo. Il frutto della meditazione quotidiana si declina in un dinamismo spirituale grazie al quale il pensare, il pregare, il lavorare diventano, via via, il respiro stesso della giornata, la lode esistenziale, la supplica, la corale intercessione a nome della Chiesa, lo stare davanti a Dio per tutti.
Pochi passi compiuti pazientemente, ogni giorno, dentro gli slanci dello spirito ma anche sotto la cenere dell’aridità, tra le dune della distrazione o nel vortice di emozioni che si sollevano dal lavorio spirituale di una vita che cambia… Pochi passi compiuti con diligenza, puntualmente, fedelmente, spesso faticosamente ma fiduciose nella preziosità della Parola che sempre penetra nella profondità del nostro essere per purificare, rinnovare dare pienezza e compimento: “Infatti la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore”. (Ebrei 4,12). La lettura : incontro con la Scrittura fatto con apertura allo Spirito Santo e attenzione consapevole al testo. La meditazione : vigile attività della mente, che cerca, mediante l’aiuto della propria intelligenza, la “verità” della Parola e la sua pertinenza con la vita. La preghiera: anelito del cuore verso Dio perché con il suo aiuto la Parola in noi si compia. La contemplazione: lo sguardo della mente e del cuore al di sopra di sé, fisso in Dio per comprendere la vita, dalle piccole alle grandi avventure, dentro il mistero della sua volontà e dei suoi progetti d’amore. Come una lampada su sentieri bui, come la pioggia su terreni aridi, come la spada a doppio taglio… la Parola scende nel cuore, chiede ospitalità, interpella la consapevolezza di sé, del proprio modo di mettersi in relazione, della qualità della propria fede, del proprio rapporto con Dio. «Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino»(Sal 119,105). «Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza aver irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme a chi semina e il pane a chi mangia, così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata» (Is 55,10-11).    «La Parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, fino alle giunture e alle midolla, e discerne i sentimenti e i pensieri del cuore» (Eb 4,12). Così, la comprensione profonda della Parola di Dio diventa cammino verso una Parola incarnata in una storia e in uno spazio precisi; diventa una conquista: soddisfazione di un desiderio d’amore, un assedio nei confronti di una cittadella fortificata nella quale si aprono molte brecce, ma il cui centro resta inviolato e misterioso. Tutto comincia con l’ascolto: vivere appoggiati alla Parola, con l’orecchio teso. Come dice Isaia: «Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio, e io non ho opposto resistenza» (50,5). Potremmo dire che la carmelitana è la donna che impara ogni giorno a lasciarsi ferire l’orecchio da Dio senza opporre resistenza, affinché in lei entri una sapienza nuova, in grado di superare prospettive e attese umane, in grado di riconoscere nel proprio oggi un pezzo di storia della salvezza, in grado di trasformare il cuore e portarlo a stare a tu per Tu con Dio, e a perdersi dentro un amore folle, eccessivo, divino che ha dato tutto e vuole tutto.

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